Raccolta siringhe in città, resta tutto così com'è: silurato il ritorno a Gesenu

Bocciato l'ordine del giorno dell'opposizione in quarta commissione del Comune. Pd su tutte le furie: "Per risparmiare 7.800 euro mettono a rischio i cittadini"

Lasciamo tutto come adesso. La quarta commissione comunale, quella della cultura, silura senza mezzi termini ordine del giorno democrat firmato dal consigliere Erika Borghesi. Argomento: ripristinare il servizio di raccolta delle siringhe nei parchi pubblici. Quello, per capirci, che il Comune ha “tolto” a Gesenu per affidarlo ai suoi dipendenti. Nulla da fare, stavolta finisce male: 4 sì, 6 no e un astenuto. Bocciato. Permane lo status quo.

"La raccolta delle siringhe da parte di Gesenu è un servizio interrotto a settembre  - chiosa la Borghesi -  e la spesa da sostenere sarebbe stata irrisoria. Il servizio era qualcosa di fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini nei parchi pubblici ed evitare loro problemi e pericoli con delle siringhe magari infette. Nonostante l'importanza del tema - rincara - la maggioranza, arroccata sulle proprie posizioni, ha ritenuto giusto bocciare il mio ordine del giorno". Chiusura con staffilata finale: "Evidentemente alla sicurezza dei perugini si preferisce il risparmio di qualche manciata di euro". Il numero preciso a bilancio è di 7.800, col segno meno prima.

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