In Questura chiede di tornare in patria, ma non si aspettava la risposta degli agenti

Il giovane è andata in Questura accompagnato da due connazionali con il preciso intento di tornarsene a casa, peccato che avesse alle spalle numerosi precedenti

Lui in Italia non voleva più restarci. Tunisino e senza permesso di soggiorno ha cosi deciso di tornarsene in patria. Come? Andando direttamente in Questura insieme a due suoi connazionali, entrambi con l’obbligo di recarsi quotidianamente in Questura per firmare.

Gli agenti hanno prima verificato le sue generalità ed hanno scoperto che era entrato clandestinamente a Trapani nel dicembre scorso e che a Perugia era già divenuto assiduo frequentatore delle zone di spaccio e già indagato più volte per stupefacenti. E fin qui al giovane del ’94 sembrava tutto semplice, ma non si sarebbe di certo aspettato che gli agenti non attuassero le procedure previste per il rimpatrio volontario assistito e optassero invece per il provvedimento di Espulsione con immediato accompagnamento al C.I.E.. Il ragazzo dovrà quindi attendere che la Tunisia gli rilasci il passaporto e solo a quel punto potrà tornarsene a casa.

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