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Guarducci sull'articolo di Repubblica: "Attacco a Perugia, tutti a Roma per protesta"

Il presidente di Eurochocolate, Eugenio Guarducci replica all'articolo de La Repubblica, pubblicato l'8 giugno, che riporta un'immagine poco rassicurante di Perugia

Redazione12 giugno 2012
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Il patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci commenta l'articolo pubblicato su La Repubblica, il quotidiano di Eugenio Scalfari e che presentava un reportage, in negativo, sulla sicurezza percepita a Perugia.

Guarducci, protagonista attivo del capoluogo umbro non ci sta: "L’uscita dell’articolo di Venerdi 8 Giugno su Repubblica ha ritratto una fotografia surreale di Perugia danneggiando e compromettendo seriamente la sua immagine e quella di coloro che operano nei diversi ambiti culturali, sociali ed economici. Ritengo non sufficiente ed inadeguata la risposta che è stata finora data non tanto nei contenuti ma piuttosto nei modi troppo deboli per avere la giusta risonanza. Occorre a mio avviso unire le forze di tutti coloro che non si sentono per nulla rappresentati da questo “scivolone” di uno dei più importanti quotidiani nazionali che ha scelto di sferrare il colpo proprio nel momento in cui Perugia era protagonista di un evento organizzato dal gruppo editoriale concorrente (Festarch di Rizzoli Corriere della Sera).

Ed è qui che scatta la proposta per una protesta pacifica di quelli che rifiutano di concepire Perugia, solo come un covo di spacciatori: "Ecco allora che propongo di organizzare entro la settimana prossima un autobus griffato “La Repubblica delle Banane” che si rechi a Roma e sul quale potranno prendere posto i rappresentanti non solo delle istituzioni ma anche quelli dell’Università, dei sindacati dei lavoratori, delle associazioni imprenditoriali, degli operatori culturali, degli organizzatori di eventi, etc. Il tutto per difendere i nostri interessi. Gli interessi di persone perbene che rappresentano la stragrande maggioranza dei perugini e che compongono il tessuto di una Città viva e colta che pur attraversando un periodo difficile non possono permettere di essere screditati indirettamente con cosi tanta faciloneria,  arroganza ed ignoranza".

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La critica all'articolo de La Repubblica prosegue in maniera più che sferzante, aggiungendo che quanto riportato dal quotidiano non aiuterà di certo la comunità: "Se si vuole aiutare una comunità non la si aiuta buttandola nel fango. Penso quindi che in questa corriera possano comodamente sedersi Wladimiro e Marco Vinicio, Carlo e  Sergio ai quali non piacciono le note stonate,  Arianna che li conosce bene questi giornalisti, ma anche Giorgio se mia sorella acconsente, Chiara e Teresa che in questa città ci vivono, Matteo che ci scrive, Francesco che dovrebbe allarmarsi per la ricaduta negativa sull’Università, Aurelio e le “sue” imprese, gli Andrea che con Bruno e Stefania stanno lavorando per un obiettivo importante, Serse e Filippo da Saint John Bridge, e tanti altri ancora.

Ad ognuna di queste persone-continua Guarducci-verrà affidata una banana griffata “La Repubblica delle banane” da consegnare alla redazione romana de La Repubblica con l’obiettivo di chiedere il ripristino di un'informazione corretta ed obiettiva. Non voglio personalizzare troppo questa mia iniziativa ma un esempio toccherà pure farlo: non possiamo infatti pensare che un giornalista racconti di aver visto kebab al posto di antiche cioccolaterie mai esistite nella nostra Città e che non si documenti invece della nascita negli ultimi anni di numerose attività legate al comparto del cioccolato come si era invece accorto un suo collega di testata in un servizio pubblicato appena 4 anni fa sullo stesso giornale (ancora due pagine) che esaltava Perugia ed il suo “life style”.

Infine un invito a tutti i cittadini di Perugia: "Per protesta non comprate La Repubblica nei prossimi giorni. In questo modo potremo dare un segnale tangibile che unitamente alla trasferta romana costringa la redazione di questo importante quotidiano a riflettere sull’opportunità di rettificare la sua lettura della città.

Per aderire a questo appello e per richiedere informazioni potete scrivere al seguente indirizzo: larepubblicadellebanane@yahoo.it




 

Eugenio Guarducci
sicurezza

5 Commenti

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  • Avatar anonimo di KaCH

    KaCH La realtà è che Perugia è diventata davvero una Scampia nr 2. Un posto pericoloso dove il degrado sta prendendo velocemente terreno. Invece di ribattere a Repubblica le istituzioni dovrebbero prenderne atto a fare qualcosa di concreto. Cominciando, per esempio, con la tolleranza zero. Basta con le chiacchiere! I cittadini sono stufi e indignati. Ma il problema non riguarda solo la città. Anche nei paesi umbri si nasconodo (mica tanto!) queste orde di malviventi, creando paura e insicurezza. Per cui, la vera indignazione non è per Repubblica, ma per come avete fatto diventare questa città con la vostra fissa sull'accoglienza e l'integrazione. Questa gentaglia viene da noi per delinquere e basta, dell'integrazione non gliene frega niente. Sveglia!!!

    il 14 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di fabio

    fabio Come è diventata Perugia lo sanno tutti e anche Repubblica dice la sua.
    E' inutile organizzare gite,rimbocchiamoci le mani e contrastiamo prostituzione e spaccio, non lasciamo loro piazze vicoli ed appartamenti. Esiste ancora una Perugia buona che ha voglia di fare.....

    il 14 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di matteo pascoletti

    matteo pascoletti Ma non sarebbe molto più semplice, civile e sensato far valere l'obbligo di rettifica, facendo notare le oggettive imprecisioni contenute nell'inchiesta di Repubblica?
    Questa teoria del, diciamo, 'complotto' francamente non sta né in cielo né in terra, e rischia di coprire di ridicolo la città.
    Cioè come sarebbe andata? Ezio Mauro fa una riunione e dice "allora dobbiamo parlare male di Perugia così imparano a fare le cose con RCS"? Con Scalfari che batte il bastone a terra, e dice "mandiamo Bolzoni"?

    il 13 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di Mario Coletti

    Mario Coletti Non sono assolutamente d'accordo con Guarducci. Al di là forse di qualche enfasi giornalistica, non mi pare proprio che l'articolo di Repubblica racconti qualcosa di falso. I fatti raccontati sono veri, purtroppo, non so davvero come si possa negarli. E voler difendere così aprioristicamente l'immagine della città (per evidenti interessi economici) non aiuta a capire e risolvere i problemi. Non è facendo "gli offesi" e inventando trovate folcloristiche come quelle di Guarducci che risolveremo qualcosa. Un conto è sottolineare che esiste anche una Perugia diversa, onesta pulita e attiva, un conto invece è reagire in questo modo infantile, gridando "non è vero" e nascondendo la polvere sotto al tappeto. Ammettere con coraggio che abbiamo un problema serio da risolvere ci aiuterebbe molto di più 

    il 13 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di Giulia

      Giulia TOTALMENTE d'accordo. Sono studentessa fuori sede e la situazione a Perugia è sempre PEGGIO...

      il 15 giugno del 2012