Accordi e fatture gonfiate, chiesto il rinvio a giudizio per i 13 dello scandalo protesi d'oro

I fatti contestati si riferiscono al periodo 2002-2009 e risultano come parti offese in tutto 70 persone. Ad essere, invece, finite nel mirino in tutto 130 forniture tra cui carrozzine, plantari e deambulatori

Chiesto il rinvio a giudizio per i 13 imputati finiti nella ri-soprannomita inchiesta “protesi d’oro”. Secondo i pubblici ministero Mario Formisano e Paolo Abbritti, gli imputati avrebbero messo in piedi un sodalizio criminale al fine di ottenere indebitamente soldi dal sistema sanitario regionale, conducendo l’Asl in errore al momento della liquidazione dei rimborsi. Rimborsi, quindi, gonfiati fino a raggiungere 1.400 euro in più del dovuto.

Sempre per l'accusa le persone rimaste coinvolte nella vicenda avrebbero rilasciato “certificazioni ideologicamente false” per riuscire a ottenere “ingenti somme di denaro o regalie”. In poche parole veniva prescritta una fornitura, ma al paziente arrivava un presidio che in realtà non rispecchiava il valore, così che il fornitore avrebbe incassato più del dovuto e in maniera “apparentemente” in regola. Inoltre, sempre in base all'ipotesi accusatoria, i pazienti sarebbero stati indirizzati dai medici a rivolgersi alla sanitaria coinvolti nel processo.

I fatti contestati si riferiscono al periodo 2002-2009 e risultano come parti offese in tutto 70 persone. Ad essere, invece, finite nel mirino in tutto 130 forniture tra cui carrozzine, plantari e deambulatori. La difesa punterà adesso a dimostrare che in realtà quel sodalizio criminale non è mai esistito, così da evitare l'associazione a delinquere. Secondo, infatti, i legali dei 13 coinvolti, non vi sarebbero stati legami intercorsi di nessuna natura.

I nome dei 13: Marinella Biagetti, Marcello Bracco, Silvano Cerri, Gabriele Cicioni, Sandro Dalla Costa, Alessandro Maria Pio La Medica, Bruno Lepri, Giuseppe Manuali, Roberto Nelli, Sauro Piastrelli, Tiziana Prosperetti, Andrea e Giovanni Semidoro. Tra i difensori, gli avvocati Ubaldo Minelli. Nicola Di Mario, David Brunelli, Maria Mezzasoma, Fernando Mucci, Valeriano Tascini.

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