A Cascia “week-end giovani in autogestione” che spiega come affrontare il diabete

Il progetto, organizzato a Cascia dall'Associazione Diabetici Eugubini (ADE), ha riscosso l'entusiasmo del vicepresidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi: "una persona diabetica può essere oggi protagonista di qualsiasi attività"

Il diabete è una malattia in continuo aumento, con un record per l’Umbria, che ne registra dati sopra la media nazionale.

Eppure poco o nulla si sa degli effetti che la malattia produce sulla vita di chi è affetto; un’ombra di ignoranza può facilmente discriminare i malati di diabete negli ambienti che comunemente dividono con soggetti “sani”, dalla scuola al lavoro, al mondo dello sport.

Spesso gioca un ruolo la scarsa informazione sul diabete, favorita da comportamenti alimentari scorretti che soggiacciono ad una inesistente prevenzione della malattia, relegando quest’ultima, a fattori genetici di base.

L'Associazione Diabetici Eugubini (ADE), che svolge attività mirate a divulgare le informazioni necessarie a conoscere, convivere e prevenire il diabete nel territorio che il presidio ospedaliero di Branca di Gubbio copre, ha ideato il progetto “week end giovani in autogestione”, con l’intento di far condividere una stessa patologia per viverla in modo corretto.

Persone di tutte le età, ma soprattutto giovani e bambini malati di diabete e non, hanno scelto di prendere parte, nel fine settimana appena concluso, al progetto promosso dall’ADE, per vivere, durante il soggiorno, un’esperienza attiva sulla comprensione degli atteggiamenti utili da adottare nei riguardi della malattia.

Un rispetto della vita a partire dai suoi comportamenti base, quali una corretta alimentazione, ed un stile di vita dinamico, coadiuvato dall’esercizio fisico.

Le giornate di autogestione sono state seguite dal vicepresidente della Provincia di Perugia, Aviano Rossi e il sindaco di Cascia, Gino Emili.

 “Abbiamo scelto di essere vicini e di prestare attenzione alla vostra associazione - sono le parole di Rossi - perché affronta la tematica partendo dall’educazione sanitaria finalizzata a insegnare che, con dei semplici accorgimenti, un diabetico può essere oggi protagonista di qualsiasi attività, senza le limitazioni che invece i pregiudizi spesso determinano. È importante che ogni diabetico sia consapevole di questo, così come è fondamentale istruire i cittadini, sia per prevenire il diabete e le sue complicanze, sia per evitare ogni forma di discriminazione, che a volte impropriamente, si rileva”.

Il sindaco Emili, dopo aver ringraziato l’associazione per aver scelto la città di santa Rita per attuare  questo progetto, ha ribadito l’importanza di una simile iniziativa, che aiuta a far sentire meno sole le persone afflitte dal diabete.

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