A Perugia parte l’innovativo progetto pilota per i malati di Sclerosi Multipla

Attività fisica di aiuto alla riabilitazione, ma anche benessere, lato ricreativo e qualità di vita per giovani che fronteggiano una patologia a oggi incurabile, progressivamente invalidante, che colpisce il sistema nervoso centrale

Al via a Perugia, grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dell'Ospedale S. Maria della Misericordia (Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia) e su input della sezione locale di AISM (Associazione italiana sclerosi multipla), un progetto pilota di attività fisica per circa 150 persone con sclerosi multipla della città. 

Il progetto "AFA per la SM" (dove AFA è attività fisica adattata, sperimentata per la sclerosi multipla o SM) già sperimentato per vari mesi, è in partenza ufficiale in questi giorni e durerà un anno, con gruppi suddivisi per cicli trimestrali. Centocinquanta gli iscritti iniziali, ma l'obiettivo – spiega Luca Conte, presidente della sezione locale di AISM –"è accogliere molte più persone all'attività".

Palestra e piscina due volte la settimana, economicamente sostenibili per i giovani malati, in strutture idonee e accessibili – si trattano diversi livelli di disabilità, pazienti ancora in grado di camminare ma con problemi di fatica, deambulazione e motori, equilibrio, spasticità – saranno il programma, che come combinazione di palestra e piscina insieme – lo conferma Matteo Castellini, laureato in Scienze Motorie, esperto di riabilitazione motoria dei deficit neurologici – "a quanto ci risulta, è il primo e innovativo".

Paola Sarchielli, neurologa e ricercatrice della Clinica Neurologica del Santa Maria della Misericordia, insieme alla sua èquipe di giovani neurologi, e Maria Grazia Celani (Neurofisiopatologia dell'ospedale perugino) hanno sostenuto il progetto. In particolare "Sarchielli, come relatrice della ma tesi sperimentale sulla SM" spiega Castellini "ha creduto sin dall'inizio nella combinazione di nuoto e palestra insieme, perché mantengono funzioni diverse e complementari per l'organismo della persona malata; e mi ha sostenuto con Enti, Ospedale e sponsor, rendendo possibile il progetto".

Un progetto che, ripetuto a cicli, permetterà a molti malati oltre i 150 iniziali, di accedervi: la sclerosi multipla in Umbria è estremamente diffusa, i dati epidemiologici l'attestano come seconda regione in Italia per diffusione dopo la Sardegna; al solo ospedale perugino sono trattati oltre 2mila malati, molti in età giovane (sotto i 30 anni), donne in rapporto 2 a 1 sugli uomini. "Mi sono avvicinato alla SM proprio in piscina, conoscendo persone malate, non credevo che questa patologia fosse così diffusa nel territorio" commenta il giovane coordinatore.

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Attività fisica di aiuto alla riabilitazione, ma anche benessere, lato ricreativo e qualità di vita per giovani che fronteggiano una patologia a oggi incurabile, progressivamente invalidante, che colpisce il sistema nervoso centrale. "Sono proprio loro, i giovani, i più colpiti dalla malattia, e a loro è dedicata questa attività" dice Luca Conte, "la sinergia tra Ospedale, Fondazione Cassa di Risparmio che ha voluto sostenerci, singoli medici e ricercatori e AISM, è stata fondamentale".

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