La scuola per tutti, in Umbria partono le attività per affrontare la dislessia

Prende il via per il nuovo anno scolastico il progetto 'La scuola per tutti in Umbria', attività promossa dall'Associazione italiana dislessia sezione di Perugia (Aid) in collaborazione il Centro Fare, centro specialistico sugli apprendimenti

Individuare le difficoltà di apprendimento per intervenire in maniera tempestiva ed efficace mettendo, al contempo, la scuola nella condizione di svolgere in autonomia il proprio lavoro. Prevenire il disagio scolastico approntando strumenti e metodi di studio mirati. Con questi obiettivi prende il via per il nuovo anno scolastico il progetto La scuola per tutti in Umbria, attività promossa dall'Associazione italiana dislessia sezione di Perugia (Aid) in collaborazione il Centro Fare, centro specialistico sugli apprendimenti. Sono due le date previste per la presentazione del percorso a dirigenti e insegnanti: il 2 settembre, dalle 16, a Perugia, presso la scuola G. Cena in via Birago e il 9 settembre, alle 16, a Terni, presso la scuola XX Settembre.

Si tratta di un'attività unica a livello nazionale per le sue caratteristiche specifiche, partita nell'anno scolastico 2004/2005 e che in maniera continuativa prosegue il suo percorso ormai da 10 anni. Un'azione avviata con un numero ristretto di scuole in via sperimentale e che ormai coinvolge molti istituti in tutta l'Umbria con risultati notevoli.

La significatività di questo progetto sta nel fatto di proporre percorsi di identificazione precoce delle difficoltà degli alunni fotografando l’andamento della classe, ma soprattutto nel formare gli insegnanti circa le eventuali difficoltà e la possibilità di progettare e attivare attività laboratoriali guidate che permettano di rinforzare il processo di apprendimento. Come spiega Marina Locatelli, direttrice del Centro Fare, centro accreditato dalla Regione Umbria per effettuare la diagnosi DSA (Disturbi specifici dell'apprendimento) e rilasciare la relativa certificazione: “sono stati importanti i momenti di confronto avuti in questi mesi con le insegnanti che con professionalità e passione da anni partecipano alla progettazione e allo sviluppo di questo progetto. La proposta, rinnovata nella formula, ha sempre come primo obbiettivo quello di sostenere il percorso di apprendimento di tutti i bambini”.

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I numeri di questo progetto, che ha visto la nostra regione tra le prime a prendere iniziativa a livello nazionale, anche grazie alle sollecitazioni della sezione Aid (Associazione Italiana Dislessia) di Perugia, sono notevoli, a dimostrazione dell'impegno messo in campo da Istituzioni, Usr (Ufficio scolastico regionale) e scuole su tutti, Regione Umbria, Comuni e Asl. Lo screening ha interessato nel corso degli anni circa 10.000 bambini in quasi 70 scuole del territorio regionale (Perugia, Magione, Deruta, Foligno, Orvieto, Castiglione del Lago, Gubbio, Gualdo, Città di Castello, Assisi, Bettona, Deruta, Terni, Passignano, Bastia, Petrignano, etcc.).

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