Ex terribile: la minaccia con una pistola, poi entra in casa per far scattare l'allarme e terrorizzarla

L'uomo è finito a processo con l'accusa di stalking e di violazione di domicilio. L'ennesimo "amore" malato sbarca nelle aule di giustizia. Tutta la vicenda

Si erano lasciati da qualche mese, ma la fine della loro relazione a quell’uomo non andava proprio giù, tanto da arrivare ad appostarsi in maniera assillante davanti all’abitazione della ex compagna, con minacce anche di morte. L’ennesimo caso di stalking e di amore malato, quello finito oggi in una delle aule di giustizia di Perugia; ad essere ascoltata dal giudice Narducci è stat la vittima di questa brutta storia, che ha ripercorso l’inferno di ansia e paura in cui il suo ex l’avrebbe condotta, tanto da arrivare a mostrarle una pistola – in seguito  sequestrata dalle forze dell’ordine – per ribadire il predominio su di lei.

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La vicenda, accaduta nel folignate, sarebbe iniziata pochi mesi dopo la fine della loro relazione, durata circa due anni mezzo e terminata nel febbraio del 2010. Offese, ingiurie, minacce, fino a mostrarle una pistola: “Prima di farla finita con me, ti farò fare una finaccia”. Per provocarle ansia e disagio, sarebbe arrivato deliberatamente a mettere in funzione il sistema d'allarme sollevando una tapparella oppure aprendo una porticina del sottoscala dove era posizionata la centralina dell'abitazione della donna, cagionandole - si legge nel capo d'imputazione - un perdurante stato di paura e timore per la propria incolumità. 

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L'imputato (difeso dall'avvocato Matteo Quagliarini) oltre a rispondere del reato di stalking, è accusato anche di violazione di domicilio in quanto - secondo l'accusa - si sarebbe introdotto in casa della donna contro la sua volontà, anche per poter mettere in funzione il sistema d'allarme, collegato sul cellullare della figlia della vittima. Il processo tornerà in aula in prossimo 10 maggio per essere ascoltati gli ultimi testi del pm. Poi sarà fissata una data per eventuale discussione. 

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