La guerra del mantenimento: "La crisi mi ha rovinato". "Non è vero: ci vuole vedere alla fame"

L'imputato, presente in aula, ha giustificato il mancato versamento della somma pattuita alla moglie per pure ragioni economiche

Un’altra storia di ex amori terminati male e dai risvolti “tragici”, quella finita questa mattina nelle aule di giustizia del tribunale di Perugia. Si innamorano, si sposano e tutto sembra procedere normalmente: lei ha un figlio da crescere (nato da una precedente relazione), lui si occupa dell’attività di famiglia con cui provvede al pagamento l’affitto di casa e le spese quotidiane. Complice la gelosia, iniziano i primi turbamenti di un rapporto che sfocia in una querela per maltrattamenti e infine in una separazione. La donna, difesa dall’avvocato Emanuela Trappolini, è salita oggi sul tavolo dei testimoni, raccontando in aula le quotidiane scene di gelosia di cui è rimasta vittima in questi anni di relazione.

E' però dopo la sentenza di divorzio che si aggiungono i problemi legati al dovuto mantenimento. Il giudice stabilisce che il marito versi alla ex moglie una somma di 400 euro. Il marito in un primo momento accetta, a patto che lei ritiri la denuncia per maltrattamenti. La moglie, ritrovatasi senza una casa, un lavoro e con un figlio da crescere, accetta il “compromesso” ed è a quel punto che il marito, dopo un’altra sentenza che chiedeva ulteriori 200 euro di mantenimento, chiude improvvisamente i rubinetti non concedendo neanche un euro alla ex.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’imputato, presente in aula, ha giustificato il mancato versamento della somma pattuita per pure ragioni economiche, rivelando come sia stato costretto a chiudere l’attività commerciale a giugno 2016. Peccato che i fatti risalgano al 2011. Il giudice Annarita Cataldo, ascoltando gli ex coinugi, ha rinviato il tutto alla prossima udienza. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Umbria Jazz, colpo di scena: l'annuncio ufficiale, progetto per quattro concerti ad agosto

  • Ad Umbertide apre un nuovo supermercato: 450 mq e una linea di prodotti tutta made in Umbria

  • Piante antizanzare da coltivare sul balcone o in giardino

  • Coronavirus, bollettino regionale del 31 maggio 2020: zero contagi, 17 le persone ricoverate

  • Umbria, il pitbull morde una persona in fila alla tabaccheria: la padrona fa finta di niente e se ne va, denunciata

  • Covid-19, quattro positivi asintomatici da Brunello Cucinelli: "L'isolamento ha evitato la trasmissione del virus"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento