Preso dai Carabinieri con 18mila dosi di cocaina nel giardino di casa: serviva a rifornire tutto il Trasimeno

Davanti al giudice per l'udienza preliminare un 38enne albanese accusato di aver importato lo stupefacente e due connazionali che lo piazzavano ai clienti

Acquista droga all’estero, nello specifico cocaina, la importa e la affida a spacciatori di fiducia per piazzarla sul mercato nel comprensorio del lago Trasimeno.

L’uomo, un albanese di 38 anni, difeso dall’avvocato Anacleto Ferranti è accusato di aver trafficato “sei chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina che affidava a … affinché lo distribuissero al dettaglio”.

I Carabinieri della Compagnia di Perugia sequestravano tre chilogrammi di cocaina “in una zona agricola del territorio del Comune di Passignano sul Trasimeno”. Dalle successive analisi emergeva che lo “stupefacente sequestrato risultava avere un principio attivo pari al 93,29% ed era idoneo alla produzione di 18.742 dosi droganti”.

I fatti di cui deve rispondere davanti al giudice per l'udienza preliminare, in concorso con altre due persone, è aggravato anche dalla recidiva nel quinquennio, cioè non era la prima volta che veniva indagato per spaccio di droga. L'operazione risale al 15 dicembre del 2015, ma arriva in tribunale oggi.

Al termine dell'udienza preliminare l'uomo è stato rinviato a giudizio ed il giudice ha emesso un decreto di latitanza.

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