Bambino disabile senza sostegno, la dirigente: "In servizio ora assistente per linguaggio dei segni: i tempi non dipendono da noi"

Il bimbo, al primo anno di scuola primaria, non poteva comunicare con nessuno. La dirigente ha tenuto a precisare che sono stati "pur avendo seguito la tempistica prevista dalla legge ed indicata dall’Ufficio scolastico regionale, risulta, ad oggi, sprovvista di numerosi insegnanti di sostegno"

Lo sfogo della mamma di Perugia che ha un bambino di 6 anni, con una grave disabilità auditiva, iscritto al primo anno di scuola elementare, ma per la prima settimana senza un sostegno e un esperto di comunicazione dei segni, ha provocato la reazione del dirigente didattico Simona Ferretti che gestisce la scuola di Ponte San Giovanni dove è iscritto il bambino.

Scuola e disagi. "Un primo giorno di scuola da incubo: che strazio la solitudine di mio figlio disabile senza nessun sostegno"

La dirigente ha ammesso che per diversi giorni, dall'inizio della scuola, il bimbo - per la mamma nell'impossibilità di capire cosa gli stesse capitando intorno dato che nessuno poteva comunicare con lui - non ha avuto a disposizione di un supporto per il linguaggio dei segni. Allo stesso tempo però ha ribadito di aver effettuato tutte le richieste necessarie per il sostegno, ma i tempi per le nomine  sono di competenza del Ministero e dell'Ufficio Scolastico. Tanto è vero che il plesso scolastico è in attesa di ben 17 docenti di sostegno.

La buona notizia è che da lunedì è in servizio un tecnico della lingua dei segni che per alcune ore a settimana sarà a disposizione del bimbo. La dirigente ha anche promesso - non specificando tempi e con quali risorse - sarà effettuato un corso della lingua dei segni per le docenti e collaboratori domestici. Pubblichiamo integralmente la risposta della dirigente scolastica Simona Ferretti. 

"In relazione alla lettera della mamma di un alunno  in grave situazione di handicap frequentante la Scuola Primaria Mazzini di Ponte San Giovanni, sono a precisare che l’Istituzione scolastica che rappresento, pur avendo seguito la tempistica prevista dalla legge ed indicata dall’Ufficio scolastico regionale, risulta, ad oggi, sprovvista di numerosi insegnanti di sostegno: 9 nella Scuola primaria, 5 nella scuola dell’infanzia e 3 nella scuola secondaria di primo grado. Le procedure per la richiesta di operatori comunali a supporto dei docenti hanno portato all’assegnazione, tra l’altro, di un operatore specializzato nel linguaggio LIS che da oggi, lunedì 17 settembre, per 7 ore settimanali sarà accanto al bambino che ne ha così tanto bisogno. Evidentemente non è molto ma è tutto quello che il Comune ci ha messo a disposizione.

In ogni caso, fin dal primo giorno di scuola, il personale docente, i collaboratori scolastici ed i compagni di classe sono stati tutti coinvolti per garantire l’accoglienza migliore al loro amico. La Scuola sta organizzando un corso base sul linguaggio LIS per le docenti ed i collaboratori scolastici, proprio per sopperire al meglio all’assenza di docenti specializzati e fornire tutto il supporto possibile al bambino ed alla sua famiglia. Proprio per questo mi ha ferito leggere affermazioni che attribuivano alla scuola colpe e mancanze che, in ultima istanza, sono ascrivibili esclusivamente alle tempistiche di nomina fissate dal Ministero e dall’Ufficio scolastico regionale che impediscono alle scuole di iniziare l’anno scolastico con il personale al completo, almeno quello di sostegno ai ragazzi in difficoltà". (Simona Ferretti)

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