Scuola e disagi. "Un primo giorno di scuola da incubo: che strazio la solitudine di mio figlio disabile senza nessun sostegno"

La storia di una mamma, raccontata senza filtri e in prima persona, costretta a non mandare più il figlio a scuola se non potrà essere messo nelle condizioni di frequentare le lezioni alla pari degli altri compagni. Accade a Ponte San Giovanni

Perugiatoday.it è un giornale online che non pubblica solo le notizie filtrate dai propri giornalisti. Ma da sei anni a questa parte, essendo un punto di riferimento per una vasta comunità umbra, pubblica le storie - senza filtri - dei lettori che denunciano disagi, sofferenze e anche mancanze da parte delle istituzioni. Abbiamo ascoltato questa mamma di Perugia che da anni lotta per il diritto allo studio di suo figlio disabile. La scuola dell'obbligo è fatta anche di questi ragazzi che non possono essere lasciati per ore senza sostegno diventando studenti di serie B. II dirigente scolastico, il provveditorato e il sistema sanitario devono dare risposte quanto prima a questa mamma e a questo bimbo. Noi vigileremo. Ecco la storia.

*********

Sono mamma di un bambino di 6 anni.
Come per ogni mamma il primo giorno di scuola del proprio figlio dovrebbe essere momento di gioia ed emozione. Per me non lo è stato. Mio figlio è disabile riconosciuto sordo e con una invalidità non rivisionabile. Comunica solo attraverso la lingua dei segni che da 2 anni a questa parte è stata inserita nel suo mondo e nel mio. Da inizio maggio è stata fatta richiesta del sostegno e di un interprete che ha sempre avuto anche alla materna.

Ancora ad oggi che la scuola è iniziata non c'è nulla di tutto ciò. Mio figlio si ritrova solo in classe con un l'insegnante di ruolo, quella principale che non conosce nessun tipo di segno e non capisce nulla di ciò che avviene attorno. Abbiamo chiesto un aumento di ore per l'interprete della lingua dei segni e non abbiamo avuto risposte. Dico abbiamo perché collaboro da anni con il centro usl  ex grocco in quanto mio  figlio è seguito da una neuropsichiatra e da una logopedista (fa logopedia 3 volte a sett).,

Sono indignata perché mi chiedo come sia possibile che la scuola non abbia dato ancora il via per far partire queste persone in modo che mio figlio possa essere e sentirsi alla pari degli altri. Sono indignata e delusa e fortemente triste nel vedere mio figlio che viene messo in questa condizione. Da domani ho detto che mio figlio rimarrà a casa. La scuola è la G Mazzini di Ponte San Giovanni.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Autocisterna si ribalta, chiusa per giorni la Perugia-Ancona: tutte le modifiche al traffico

  • Attualità

    Studentato della vergogna a San Bevignate: "Finirà al solito modo, tanto paga Pantalone"

  • Cronaca

    "Siamo poveri e con un bimbo di 11 mesi invalido": Umbra Acque a tempo di record ripristina l'acqua in casa

  • Attualità

    Ospedale di Perugia, nuovo successo dei medici: terapia unica in Umbria

I più letti della settimana

  • Morgan Freeman in centro storico a Perugia, l'attore hollywoodiano è in città

  • Truffa al noto ristorante "Da Faliero" al lago, per l'ex fornitore furbetto arriva la condanna

  • La vita più forte di tutto: nonostante il tumore, nonostate le chemio mette al mondo il suo bimbo

  • "Qui è l'Ufficio Antifrode di Poste Italiane, le blocchiamo la Postepay": la mail è una truffa

  • Striscia la Notizia, blitz di Capitan Ventosa all'ospedale di Perugia

  • Omicidio Meredith, la casa del delitto che sconvolse Perugia è di nuovo in vendita

Torna su
PerugiaToday è in caricamento