Suicidio per crisi a Ponte Pattoli, la rabbia: "Lavorava anche per il pubblico... ma la politica che fa?"

La dura presa di posizione di Federico Lupatelli, coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia, contro la politica nazionale e locale. "E' una strage infinita a Perugia e nel resto del Paese... ma nessuno fa niente di concreto"

Federico Lupatelli, Confesercenti

"E' una mattanza e non se ne può più. la politica deve fare qualche cosa, immediatamente per non lasciare soli gli imprenditori, sopratutto i titolari delle piccole e medie imprese": durissima presa di posizione Federico Lupatelli, coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia, dopo l'ennesimo suicidio di un imprenditore strangolato dalla crisi, dal credito e da chi non paga. Un dramma avvenuto proprio in quell'area Nord di Perugia, a Ponte Pattoli, un tempo tempio della piccola e media impresa perugina. 

Il coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia è lapidario: "Gli imprenditori sono lasciati soli e questo ennesimo suicidio ne è la riprova". Federico Lupatelli segnala anche che l'impresa di Ponte Pattoli lavorava anche per gli Enti locali, oltre che per i privati. La crisi uccide e lo fa tra i disoccupati e tra i titolari di impresa. Circa un suicida su due (45,6%) , secondo il Link Lab, nel 2013 è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012). 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il fenomeno non conosce più differenze geografiche. Persino al Sud, dove il tasso dei suicidi per crisi economica è sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, c'è stato un allarmante aumento. "Politica, Enti, Istituzioni, e soprattutto il Credito - spiega Lupatelli - sono chiamati a trovare subito, senza se e senza ma, una soluzione per porre fine a questa immane tragedia". Un baratro che ha risucchiato troppe persone, in tutta Italia, colpevoli di nulla, precipitate in un “abisso” prima economico e poi personale e e psicologico, che nessuno dei nostri governanti è stato in grado di arginare.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Aste giudiziarie, l'occasione per "rifarsi" l'auto: dall'audi Q2 praticamente nuova alla Mercedes a 50 euro

  • Covid19, parte l'indagine sierologica a Perugia: Istat seleziona cittadini, occhio al numero telefonico

  • Perugia, incendio alla Biondi recuperi: vigili del fuoco in azione, nube nera in cielo

  • Coronavirus, la Usl Umbria 2: "Quattro nuovi casi di positività", tamponi ai familiari

  • La Usl Umbria 1 vende 24 auto, come fare un'offerta per partecipare all'asta

  • Scontro tra auto a Umbertide: morte due persone, un'altra è rimasta ferita

Torna su
PerugiaToday è in caricamento