P.Pietra, sì definitivo alla chiesa con oratorio: 4milioni di euro per le imprese di casa nostra

Hanno perso le ideologie e le prese di posizione strumentali: la variante al Prg è passata con 32 voti grazie alla alleanza tra Pd, Forza Italia e altri di centrodestra. Ecco cosa cambia e cosa porta in dote il progetto della nuova chiesta al posto del campo sportivo

Suor Roberta Vinerba

Il consiglio comunale ha dato il via libera definitivo per quella variante che vale ben 4 milioni di euro per le imprese del territorio e darà a Ponte della Pietra un centro sportivo, una chiesa e un "oratorio". Nell'ultimo consiglio utile - prima della fine della legislatura - la pratica è passata con 32 voti favorevoli (maggioranza e tutto il centrodestra), due astenuti e 4 contrari (Bargelli, Branda, Pampanelli, Neri). Se la sinistra ha detto no, si sono formate delle larghe intese, in favore di un investimento che ridarà un po' di ossigeno alle piccole aziende perugine, tra il Partito Democratico, i centristi, Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia. 

La variante porterà in dote anche un vero e proprio centro sportivo per i ragazzi, a disposizione anche per la società di calcio di Ponte della Pietra (per lo meno per le giovanili fino a 13 anni). Infatti la Curia a proprie spese ha acquistato un terreno adiacente dove sono previsti: campo da calcio a 7, mini-basket e mini-volley. Mentre sulla superficie del vecchio campo da calcio sarà realizzata la struttura ecclesiastica per la quale la Cei ha previsto un finanziamento di oltre 4milioni di euro. 

Le parrocchie hanno comunque deciso di concedere alla Società sportiva di Ponte della Pietra un'altra stagione sportiva nell'impianto del quartiere. Insomma si potrà giocare fino al 2015. In questo lasso di tempo si cercherà di individuare un nuovo terreno - si parla di Pila - per realizzare il nuovo rettangolo verde. Insomma ci guadagnano tutti anche se in questi mesi c'è stata una vera e propria battaglia per o contro il progetto: una battaglia più ideologica che realmente basata sulle esigenze del quartiere. Non ci dimentichiamo che a favore delle parrocchie - capitanate da una conciliante ma decisa Suor Roberta Vinerba - oltre un migliaio di cittadini ha firmato una petizione. 

La chiesa ha ribadito più volte che per i lavori sceglierà tra le aziende del posto per favorire nuova occupazione e rilanciare dopo la grande crisi il settore proprio delle costruzioni di casa nostra. 

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