Umbria, l'orco che mangia i bambini si muove su internet: i dati della Postale

Solo nel 2015 i siti inseriti nella black list sono stati 88 facendo salire il numero totale a 179 ma altri 300 sono sotto stretta sorveglianza

I social network si confermano essere la piattaforma più a rischio per l’adescamento dei minori, con un aumento dei casi in cui vengono utilizzati i cosiddetti giochi di ruolo, ossia tutti quei giochi che prevedono la possibilità di collaborare o gareggiare tra più utenti. Il bilancio della Polizia Postale dell'Umbria parla chiaro: "Per lo scambio di materiale pedopornografico, sempre più spesso viene utilizzata la  “darknet”, spazio web nascosto dove è più facile l’anonimizzazione dell'utente-criminale". Solo nel 2015 i siti inseriti nella black list sono stati 88 facendo salire il numero totale a 179 ma altri 300 sono sotto stretta sorveglianza. Sono state otto i minori adescati mentre i pedofili denunciati sono stati 3 di cui uno attualmente in carcere. 

ATTACCHI INFORMATICI - Sul fronte degli attacchi informatici il Compartimento di Perugia nel luglio scorso ha portato a termine un’attività di indagine che ha permesso di individuare i componenti di un gruppo di giovani hacker responsabili di attacchi ai danni dei sistemi informatici di siti istituzionali, imprese private con particolare accanimento nei confronti di siti di istituti scolastici, università ed enti di ricerca.

Con l’inizio dell’anno giubilare straordinario è stato avviato un costante monitoraggio dei siti a qualsiasi titolo legati all’evento. Molto insidioso nel 2015 si è rivelato il fenomeno del cosiddetto “cryptolocker”, virus che celato all’interno di una finta mail con relativo allegato, colpisce i pc di aziende, privati e istituzioni bloccandone il contenuto che può essere ripristinato solo dietro pagamento di un riscatto richiesto solitamente in bitcoin.

Financial cybercrime - Nel giugno scorso il Compartimento coordinato dal Servizio Polizia Postale, ed in collaborazione con Interpol, Polizia Spagnola, Polacca, Inglese, Belga, Georgiana , Camerunese e nigeriana, ha concluso una complessa attività di indagine che ha portato all’arresto di 62 persone (di cui circa la metà su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Perugia), prevalentemente di origine nigeriana e camerunese, responsabili  di attacchi informatici e truffa ai danni di piccole e medie aziende sedenti in Italia e all’estero.

Per tale operazione la Direzione Generale della Polizia Spagnola nel novembre scorso ha voluto ringraziare con la consegna di un riconoscimento la Polizia italiana. Sempre insidiosi si rivelano i fenomeni del Phishing e la clonazione di carte di credito. 

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Cyberterrorismo - Il Compartimento Polizia Postale di Perugia, ha concorso con altri organi di Polizia alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo. Costante è il monitoraggio della rete per individuare forme di proselitismo e segnali precoci di radicalizzazione in rete, ma anche iniziative di natura razzista, xenofobo, sessuofobia o  comunque ispirate a reati di odio.

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