Vuole continuare a fare serata: picchia la moglie incinta di otto mesi e prende a schiaffi il 118

Dopo le verifiche al pronto soccorso il 25enne è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, per la violenza nei confronti dell'incaricato di pubblico servizio (cioè l’infermiere) e per resistenza a pubblico ufficiale

Picchia la moglie all'ottavo mese di gravidanza, picchia gli infermieri che cercano di soccorrerla per dei dolori all'addome e oppone resistenza ai poliziotti di Perugia. Insomma, una notte di delirio fuori da un locale di Sant'Andrea delle Fratte. “Erano le quattro di notte di domenica (2 ottobre) e una segnalazione al 113 fa intervenire la polizia all’esterno di un locale etnico di Sant’Andrea delle Fratte”, spiega la Questura di Perugia. “Sul posto gli agenti hanno trovato una giovane che, all’ottavo mese di gravidanza, in stato di ebbrezza alcoolica, ha spiegato che, dopo una lite, il marito l’aveva picchiata. Non solo, aveva alzato le mani sui sanitari dell’ambulanza che volevano condurla in ospedale, dando uno schiaffo in faccia ad un infermiere”.

Gli agenti accorsi sul posto hanno fermato l'uomo, “un tunisino 25enne già noto per atteggiamenti violenti” e permesso al 118 di assistere la giovane, “una ventenne perugina con un passato burrascoso”.

Il motivo della violenza? La lite tra i due giovani, sposati da appena 20 giorni, “è scaturita dal fatto che lei voleva essere accompagnata in ospedale per dolori all’addome e che lui non voleva farlo perché voleva rimanere nel locale - spiega la Questura di Perugia - ; non permetteva neanche che la portassero via in ambulanza”. Dopo le verifiche al pronto soccorso il 25enne è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, per la violenza nei confronti dell'incaricato di pubblico servizio (cioè l’infermiere) e per resistenza a pubblico ufficiale.

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