Omicidio Pietrafitta, i cittadini: "Saremo parte civile"

Con una lettera associazioni e alcuni residenti di Pietrafitta vicini allo sfortunato ragazzo ucciso puntano il dito anche contro le istituzioni e allo stesso tempo chiedono giustizia

"Vogliamo una risposta al martirio del ragazzo. Noi eravamo la sua unica vera famiglia": con una lettera inviata agli organi di informazione un gruppo di cittadini di Pietrafitta ed alcune associazioni hanno manifestato la loro volontà di costituirsi parte civile contro P.C. patrigno del giovane.

"Ci costituiremo parte civile per conoscere quale sia stato l’anello mancante di quella catena che, iniziata con il calore dei suoi abitanti, non si è saldata con le istituzioni preposte alla difesa dei più deboli: tutte sapevano, tutte erano state allertate. Il ragazzo lascia solo una madre addolorata e fragile e un fratellino troppo piccolo. Nessun altro. La sua famiglia siamo stati noi. Non lo rivedremo più, ma non vorremmo rivedere altri casi di cronaca che ci ricordino il nostro ragazzo".

I cittadini puntano anche il dito verso le istituzioni che dopo la decisione dell'affido hanno lasciato il minore in balia di quell'uomo dal quale avevano deciso di allontanarlo perchè considerato nella migliore delle ipotesi "non affidabile". "Oggi è l'ora del dolore e della preghiera - si evince dalla lettera - ma come recita il detto evangelico dopo l'ora di Dio, sarà l'ora di Cesare". Ovvero della giustizia in nome di questo sfortunato ragazzo.
 

IL FATTO- Un ragazzo di 17 anni, residente a Pietrafitta è morto dopo essere stato colpito dal patrigno con un mattarello di legno. La vicenda ha scosso l'intera cittadina, considerato che il ragazzo era ben inserito in comunità.

L'ARRESTO E LA CONFESSIONE- P.C. patrigno della giovane vittima, nonchè convivente della madre è stato subito fermato ed interrogato dai carabinieri e dagli inquirenti. Dopo la sua confessione e i rilievi del caso l'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario.

CONTINUANO LE INDAGINI- Proseguono senza sosta gli accertamenti degli inquirenti sull'omicidio di Pietrafitta. Approfondimenti tesi anche a ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo e gli spostamenti della madre, che al momento dell'omicidio era fuori casa.

LA SOLIDARIETA' DELL'ARCIVESCOVO- Monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve si stringe intorno alla comunità di Pietrafitta, dopo l'uccisione del ragazzo 17enne e la confessione del patrigno, convivente della madre.

IL PROFILO DEL PATRIGNO- La figura dell'uomo arrestato per l'omicidio volontario del 17enne, raccontata da vicini di casa e conoscenti di quella famiglia di Pietrafitta in profonda difficoltà.

LE VOCI DI AMICI E CONOSCENTI- Il ritratto della giovane vittima di 17 anni, fatto da amici e conoscenti, grazie alle dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione sulle tante persone accorse davanti la villetta della tragedia.

I PROBLEMI IN FAMIGLIA- Dalle indiscrezioni raccolte dalla redazione di Perugia Today a Pietrafitta sembrerebbe che la vittima, un 17enne di origini rumene, avrebbe lasciato la casa dove viveva con la madre per trasferirsi in una casa famiglia proprio nel pomeriggio di venerdì, poco prima della tragedia.

IL RICORDO DEL SACERDOTE- Con il passare delle ore, la notizia si è diffusa in paese e tra le voci raccolte dai giornalisti, anche quella del sacerdote, Don Fabrizio che ricorda la vittima come un ragazzo "dolce e sensibile Ragazzo 17enne ucciso di botte a Pietrafitta:dichiarazioni sacerdote
pur con le difficoltà legate ai problemi in famiglia, ma non introverso. Sono spiazzato"; ha commentato il sacerdote, che subito dopo il dramma, ha raggiunto l'abitazione
dove è avvenuta la tragedia.

LE PAROLE DEL SINDACO DI PIEGARO- Anche il sindaco di Piegaro, Andrea Caporali, raggiunto dalla nostra redazione ha voluto dire la sua sul grave fatto di cronaca che sta riguardando la sua città. Il primo cittadino afferma che la famiglia era seguita dagli assistenti sociali del comune, che proprio in questo periodo stavano valutando l'ipotesi di dare in affidamento temporaneo i due minori presenti nell'abitazione.

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