Servizi per l'impiego, situazione al limite: "Aggressioni, minacce e locali fatiscenti"

La denuncia arriva dai sindacati, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, e dalla Rsu che in una lettera indirizzata alla Regione Umbria raccontano i problemi quotidiani e lanciano l'allarme

La situazione è al limite: locali fatiscenti, aggressioni verbali, minacce e nessuna sicurezza. I locali dei servizi per l’impiego dell’Umbria, ed in particolare quelli di Perugia, versano in "gravissimo stato di abbandono” e le condizioni igieniche e di sicurezza in cui sono costretti quotidianamente a lavorare gli operatori sono “precarie”. La denuncia arriva dai sindacati, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, e dalla Rsu che in una lettera indirizzata alla Regione Umbria e alle altre istituzioni competenti hanno voluto ribadire tutte le criticità che restano in essere per i lavoratori di questo fondamentale servizio. 


Tra i problemi denunciati nella missiva c’è l’assenza di un presidio di uscieri, "con la conseguenza che nei locali destinati al back office e front office può accedere chiunque ed in qualsiasi orario, dai bene ai male intenzionati”; c’è poi il fenomeno delle "aggressioni verbali da parte di alcuni utenti, con chiare minacce di aggressioni fisiche”, favorite dalla brevissima distanza tra gli operatori e gli utenti stessi; la pavimentazione dei locali è deteriorata, in quanto piena di “rattoppi” che creano "pericolo per l’incolumità degli operatori ed utenti”; e infine, i locali vengono puliti "in modo assolutamente blando da parte del personale addetto alle pulizie”.


Nella lettera i sindacati ricordano anche che presso il Tribunale di Perugia, Sezione penale, si è svolta l'udienza del processo a carico di un "facinoroso", "abitudinario frequentatore dei suddetti locali, allontanato dalle forze di sicurezza in quanto fautore di escandescenze comportamentali”.

A fronte di questa situazione sindacati e Rsu chiedono di "porre immediatamente rimedio a queste incresciose situazioni, che si protraggono da più di due anni, al fine di permettere un sereno approccio all’utenza da parte degli operatori ed evitare episodi tragici come quello accaduto alla sede regionale del Broletto di qualche anno fa”. "Si precisa - conclude la missiva inviata alle istituzioni - che ogni evento dannoso per la salute e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti sarà imputato alla responsabilità oggettiva in capo ai datori di lavoro, come stabilito dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi lavoro”. Con il tema sicurezza nei luoghi di lavoro cresce ulteriormente la tensione tra i lavoratori e le lavoratrici dei centri per l’impiego che potrebbe portare - avvertono i sindacati - anche nei prossimi giorni, in assenza di risposte da parte della Regione, ad iniziative di mobilitazione.

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