Premio Etrusco D'Oro al grande Leo Cenci: "Dedicato ai malati e all'ospedale di Perugia"

Negli anni scorsi lo hanno già ricevuto: Filippo Timi (2010), Enrico Vaime (2011), Brunello Cucinelli e Brunangelo Falini (2012), Serse Cosmi (2013), il Cardinale Gualtiero Bassetti (2014). Ecco il discorso del presidente di Avanti Tutta

Sabato sera, 23 maggio, Leonardo Cenci riceverà a Ponte San Giovanni l’Etrusco d’Oro, il premio che ogni  anno la Pro Ponte assegna ad un personaggio del territorio. Negli anni scorsi lo hanno già ricevuto: Filippo Timi (2010), Enrico Vaime (2011), Brunello Cucinelli e Brunangelo Falini (2012), Serse Cosmi (2013), il Cardinale Gualtiero Bassetti (2014).

Ecco il discorso di ringraziamento che Leonardo farà in quella occasione. "Ho sempre intrattenuto fin dai primi tempi in cui mi venne diagnosticata una forma tumorale al polmone un rapporto di totale collaborazione con tutto il personale sanitario del Santa Maria della Misericordia, ricevendo in cambio la solidarietà e l'attenzione massima da parte di tutti. Come ho avuto modo di raccontare in interviste pubblicate dai giornali o trasmesse in tv nazionali e regionali, dopo lo sbandamento iniziale ho deciso una strategia che mi sta  gratificando e che sempre più mi permette di portare il problema della malattia sotto gli occhi di tutti. Non ho trovato porte chiuse, né indifferenza né tantomeno atteggiamenti di diffidenza. Solo condivisione e non compassione nel senso deteriore del termine.
Per tutto quello che ho ricevuto dal mondo sanitario in fatto di umanizzazione e cure ho voluto anticipare alla Direzione dell'Azienda Ospedaliera di Perugia che dedicherò alla struttura della Oncologia medica il premio l'Etrusco d'oro che mi verrà consegnato sabato sera dalla Pro Ponte. Sono orgoglioso che gli organizzatori abbiamo pensato a me dopo personalità del calibro del Cardinale Bassetti, il prof Brunangelo Falini e Brunello Cucinelli, ma è proprio per apprezzare completamente la soddisfazione di un riconoscimento così importante che desidero condividerlo e dedicarlo anche a tutti i pazienti che condividono con me il cancro, al Prof Lucio Crinò, che io chiamo affettuosamente il mio generale e con un medico straordinario come Chiara Bennati che mi segue con lo scrupolo della ricercatrice di grande spessore scientifico e l'affetto che nutre verso i suoi pazienti.
Al direttore generale dell'Ospedale che ho voluto incontrare al Creo ho voluto confermare tutta la stima e l'apprezzamento per la nostra sanità pubblica".

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