La Perugia di Romizi punta tutto sulla "famiglia" e ottiene il marchio "Comune Family Friendly". "Più culle, più welfare, più lavoro"

Invertire la rotta sulla natalità ridotta ai minimi termini. Con la certificazione ottenuta ora l'amministrazione lancia un sistema per unire  enti pubblici, associazionismo, datori di lavoro in grado di produrre servizi e protezione per la famiglia

La città di Perugia ha conquistato, dopo un percorso iniziato 4 anni fa, il certificato Comune Family Friendly dato che ha messo al centro delle sue politiche, del welfare e delle relazioni la famiglia. Insomma un capoluogo umbro "formato famiglia" e che vuole continuare ad investire su struttura sociale considerata a tutti gli effetti fondamentale per la società. Il riconoscimento è stato consegnato al sindaco Andrea Romizi e all'assessore Edy Cicchi da Luciano Malfer, direttore dell'Agenzia per le politiche provinciali per la famiglia della Provincia Autonoma di Trento.

Perugia si batte per realizzare politiche sociali e di sostegno alla famiglia, ma in questa fase, in cui le risorse economiche sono sempre più esigue, molto può essere fatto svolgendo un'azione di orientamento e armonizzazione sul territorio tra attori pubblici e privati per la creazione di nuovi servizi alle famiglie. Si va
dalle politiche tariffarie per i trasporti alla certificazione delle aziende riguardo, ad esempio, la conciliazione dei tempi famiglia/lavoro. Fare rete in un’ottica family friendly per gli esercizi commerciali, le strutture alberghiere e agrituristiche, le associazioni sportive e culturali, significa non solo ragionare in termini di scontistica ma anche di orari, di luoghi ed educazione a modello di famiglia. 

Con la certificazione ottenuta ora l'amministrazione comunale vuole fare il passo successivo: la messa a punto di un sistema per unire  enti pubblici, associazionismo, datori di lavoro in grdo di produrre servizi per la famiglia. Una rete in grado di dare garanzie e risposte per i giovani che vogliono avere figli ma hanno paura del presente e del futuro. Invertire la rotta in fatto di natalità dopo il declino e l'invecchiamento progressivo di questi anni.

“Parlare di famiglia oggi – afferma Edi Cicchi – è decisivo soprattutto perché nei tempi moderni ci scontriamo con una forte denatalità, su cui occorre riflettere con attenzione per comprendere le ragioni e le azioni per il suo superamento progressivo. In questo contesto abbiamo il dovere di fare di tutto per dare servizi alle famiglie favorendo lo sviluppo dell’economia. Ciò in considerazione di un dato certo: dove le donne lavorano nascono più figli, poiché ciò dà stabilità.Proprio per queste valutazioni l’obiettivo del Comune di Perugia e di tutte le Istituzioni deve essere di investire ancora sulla natalità e sui giovani, nella consapevolezza che la famiglia è sempre stata e deve continuare ad essere il primo elemento di welfare. Nel piano delle politiche familiari del Comune – successivamente”. 

Il sindaco Romizi ha ribadito che questo diverso approcci di governare consente alle Amministrazioni di guardare con occhio differente a tutte le azioni, investimenti e progetti che si stanno portando avanti, anche quando essi non sono riferibili direttamente al tema della valorizzazione delle mettono in cantiere. Tra i tanti progetti in atto il sindaco ha parlato di quello concernente gli Arconi ove troverà spazio una biblioteca fortementeindirizzata ai giovani, davanti alla quale potrà sorgere, nell’ampia area verde, una zona per ic-lx,giochi destinati ai bambini.  

Giuseppe di Donato, Direttore Generale Ufficio Interventi per le gestione del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha confermato anche a Perugia il sostegono del Ministro della famiglia Lorenzo Fontana che ha stanziato risorse per oltre 105milioni di euro per le politiche familiari. Il Direttore ha tenuto a precisare che i tempi sono cambiati: se una voltam molte iniziative di sostegno venivano assunte direttamente dalle persone, oggi in questi ambiti spetta ai sindaci ed agli amministratori in genere raccogliere le sfide poste dalle nuove esigenze della società (aiuti alle famiglie, assistenza vita/lavoro) fornendo risposte concrete. Perugia dunque vuole rinascere puntanto sulla famigli, sulla natalità e sulla qualità della vita .
 

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