Lettera al sindaco Romizi: “Stop ai botti a Perugia! Proteggiamo uomini ed animali”.

La missiva firmata dal consigliere comunale del Pd, Emanuela Mori spiega lo stop a beneficio degli animali domestici e per gli uomini. Ecco perchè il sindaco dovrebbe vietare i fuochi e botti

Alcuni grandi e piccoli comuni li hanno messi al bando anche se fanno parte di una tradizione antica e le aziende del settore esportano spettacoli in tutto il mondo dando posti di lavoro stabili e stagionali in Italia. Gli spettacoli pirotecnici, i botti in genere sono amati da molti e odiati da molti animalisti. Il motivo: creano notevoli problemi agli animali domestici. Anche a Perugia si chiede la sospensione dei botti con tanto di ordinanza comunale. Ecco la lettera al sindaco Romizi per sospendere i botti di fine anno. Firmata dal consigliere comunale del Pd, Emanuela Mori. 

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Con l’approssimarsi delle festività di fine anno si riapre in tutta la sua drammaticità la discussione sull'uso di petardi e fuochi d’artificio che ogni anno provocano un numero molto elevato di feriti, anche con lesioni gravi, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento di questi ordigni, senza considerare i gravi incendi che si verificano in tutto il Paese, le perdite economiche per gli interventi delle forze dell’ordine sul territorio e i danni riportati dalle strutture, dalle vetrine dei negozi passando per le opere pubbliche, strade e palazzi.

Oltre agli esseri umani, anche gli animali sono molto spaventati da questi rumori improvvisi ed assordanti che determinano non pochi casi di “attacchi di panico”, dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana, spingendo i nostri amici a quattro zampe ad azioni istintive come scappare dal luogo dove si trovano per vagare per strada, rischiando di causare anche gravi incidenti automobilistici o ponendo in essere comportamenti autolesionistici dovuti alla paura come strozzarsi con il proprio collare o gettarsi nel vuoto. Oltre al grave shock ed alle ustioni, gli animali possono soffrire pure la rottura dei timpani. Attualmente sono disponibili in commercio ‘bombe’ che raggiungono oltre 105 decibel: un rumore più forte di quello di un Concorde in fase di decollo.

Accanto ai rischi immediati per animali e persone, i fuochi d’artificio generano enormi quantità di polveri sottili che invariabilmente ricadono sulla nostra città andando ad acuire il problema dell’inquinamento ambientale. Caro Sindaco Romizi perché non emettere dunque un’ordinanza “natalizia” per blindare Natale e Capodanno, che vieti l’utilizzo dei fuochi d’artificio su tutto il territorio comunale, sia nei luoghi pubblici e aperti al pubblico che in ambienti privati, l’uso irregolare di materiale esplosivo senza certificazione e la vendita ai minori di anni 18, per garantire al massimo la sicurezza dei cittadini e tutelare l'incolumità delle persone, in particolar modo dei ragazzi, e degli animali domestici e selvatici, evitando danni al patrimonio cittadino? 

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Esiste già una normativa che vieta i botti, l’articolo 703 del Codice penale, e sono centinaia i comuni italiani che negli anni passati hanno emanato il divieto, anche grandi città come Milano, Venezia, Genova, Torino, Bari, Bologna e Pescara. Sarebbe una scelta di grande civiltà e rispetto verso l'ambiente che ci circonda garantendo un Natale a tutela della legalita’ e della incolumita’ pubblica.  Natale è la festa delle famiglie e per le famiglie, non deve trasformarsi in tragedia per nessuno. Compito di chi amministra è garantire condizioni di sicurezza per tutti ed una città pet-friendly deve essere in linea per la tutela di tutti gli esseri viventi.
 
Chiedo dunque un impegno serio, un intervento deciso ed una presa di coscienza per scegliere quali tradizioni che investono la sfera pubblica vadano mantenute, e quali invece abbandonate o trasformate. Ci sono tantissimi altri modi per festeggiare…  Quest'anno signor Sindaco “illuminiamo“ il cielo di Perugia in silenzio, magari con lanterne luminose ed accendiamo il cielo dei nostri fratelli umbri, feriti dal terremoto: i soldi per l'acquisto dei fuochi d'artificio doniamoli per regalare loro un sorriso in più.

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