Corso Vannucci: la Fanfara dei Bersaglieri celebra il 158° anniversario della liberazione di Perugia

La tradizionale Festa dei Bersaglieri ha raggiunto questa mattina il clou con la sfilata della Fanfara lungo Corso bersaglieri sino a Piazza IV Novembre, l’esibizione della fanfara in Corso Vannucci ed il concerto finale in piazza della Repubblica. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’ottava edizione di “memorie per il futuro”, evento organizzato dall’Associazione Borgo Sant’Antonio Porta Pesa, in collaborazione con il Comune di Perugia e l’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione Umbria. La finalità dell’iniziativa dedicata ai Bersaglieri è di ricordare una data storica per la città di Perugia: Il 14 settembre è stato celebrato il 158° anniversario della liberazione di Perugia dal dominio pontificio, con l’ingresso del 16° Battaglione Bersaglieri da Borgo Sant’Antonio nel 1860.

Nel portare i saluti del sindaco e dell’Amministrazione comunale ai numerosissimi presenti che hanno affollato piazza IV novembre, il presidente Leonardo Varasano dalla scalinata che conduce in sala dei Notari, ha voluto ringraziare i Bersaglieri per aver portato con gioia nel luogo simbolo della città il ricordo di un evento importante, scritto nella storia, ma che deve rimanere inciso nel cuore dei perugini. “Sono passati ben 158 anni da quel 14 settembre del 1860, ma ricordiamo ancora oggi con grande partecipazione una data del Risorgimento complementare rispetto alla celebrazione per eccellenza della città di Perugia che è rappresentata dal 20 giugno. Tengo a precisare che queste due ricorrenze non sono affatto alternative l’una rispetto all’altra, ma sono complementari tra loro collegandosi in tutto e per tutto. E noi come Amministratori e come cittadini oggi abbiamo il dovere morale e civile di ricordare quella pagina di giustizia e storia. A sottolineare quanto il 20 giugno ed il 14 settembre del 1860 siano “scolpite” nella storia e nei cuori dei perugini, Varasano ha posto l’accento su una frase di Capitini, presente in uno dei suoi scritti, in cui il poeta e filosofo perugino, emblema della pace, definiva il 20 giugno il giorno dell’ingiustizia ed il 14 settembre quello della giustizia.

Il presidente ha quindi rivolto un benvenuto ai Bersaglieri nella piazza che rappresenta il cuore di Perugia, piazza IV novembre, un luogo che porto il nome di un’altra data simbolo di libertà. In conclusione di intervento Varasano ha voluto rivolgere un saluto ai tanti rappresentanti presenti delle Forze armate, ringraziandoli per l’impegno che da sempre svolgono a tutela dei cittadini. Dopo la sfilata in Corso Vannucci ed il concerto in Piazza della Repubblica si è tenuto un incontro finale presso la sede della Fondazione cassa di Risparmio di Perugia – Sala del risorgimento “Salone del Brugnoli”.

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Il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano, alla presenza tra gli altri dei rappresenti dei Bersaglieri e dell’Associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa, ha voluto ribadire l’importanza della data del 14 settembre. Ed infatti, dopo quell’evento, anche la toponomastica cittadina di Perugia è cambiata notevolmente; si pensi all’intitolazione di Corso Bersaglieri o alla creazione di Via XIV settembre, che fu ricavata in quella che era la sede dell’antico Campo Battaglia. O ancora Piazza Italia, con il monumento al re liberatore Vittorio Emanuele II posizionato lì, di fronte alla Rocca Paolina, in ricordo dell’oltraggio “Farnesino”, ossia della costruzione della Rocca voluta da Papa Paolo III. Varasano ha infine chiuso l’incontro ricordando un episodio a molti sconosciuto, ma che conferma la valenza del 14 settembre. Nel sotterraneo dell’ospedale di Monteluce è ospitata una pietra che, racconta Francesco Briganti in un volume del 1954, fu posta alla presenza dell’allora Primo Ministro all’atto della costruzione del Policlinico proprio in data 14 settembre, ma dell’anno 1910 per festeggiare i 50 anni dai fatti (entrata dei Bersaglieri) del 1860 e, dunque, per ricordare l’anelito di libertà della città di Perugia con l’impegno di rimanere tutori di quel principio di libertà conquistato con fatica nel 1860.

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