Favorevoli, contrari e liberal: tre pareri sull'obbligo dei vaccini. Tutte le posizioni dei medici a Perugia

Dall'ordine dei medici, passando per l'esperto di malattie infettive, alle associazioni, ai pediatri per concludere con i camici bianchi dell'Università. Tutte le posizioni emerse nel dibattito in Comune che apre le porte alla proposta di vaccinazione obbligatoria per chi si vuole iscrivere alla materna

Favorevoli e contrari. E c'è poi anche posizione liberal. Affrontare il cruciale nodo dei vaccini per i bimbi, di questi tempi è veramente complesso e persino la platea degli esperti si divide. Ne è una dimostrazione la commissione comunale che ha affrontato la proposta di rendere le vaccinazioni obbligatorie per l’accesso dei bambini ai nidi ed alle scuole dell’infanzia comunali. L'idea porta la firma del consigliere comunale di Forza Italia, Tracchegiani e che non dispiace neanche alla Giunta comunale. Ma prima di renderla esecutiva si è voluto aprire il dibattito. 

L'unica certezza al momento è che  in questo momento storico, anche in Umbria, si registra una forte diminuzione delle vaccinazioni obbligatorie. "In questo modo, tuttavia, i non vaccinati rischiano di esporsi ad una maggiore possibilità di contrarre le malattie, trasmettendole anche ad altri": ha ribadito Tracchegiani. Oltre alle vaccinazioni per Polio, Tetano, Difterite e Epatite B, l’odg propone di rendere obbligatoria anche quella al meningococco, dati i recenti casi di focolaio in Toscana. 

IL DIBATTITO - In commissione sono stati chiamati diversi esperti per dire la loro. Ecco come si sono divisi tra contrari, favorevoli e la terza via: sì ai vaccini ma in maniera libera. 

CONTRARI - L’Avv. Mastalia di Auret ha ricordato che sono quattro attualmente i vaccini obbligatori ossia anti difterite ed antipolio, malattie pressoché scomparse, anti tetano, non trasmissibile da uomo a uomo, ed antiepatite, trasmissibile solo a fronte di stili di vita precari. Per tali ragioni ma anche per profili di illegittimità costituzionale ha espresso perplessità per questa pratica. Non a caso – ha segnalato – in 14 paesi europei oggi le vaccinazioni sono obbligatorie in 17 no. Infine Mastalia ha detto di non concordare sul principio della cosiddetta “immunità di gregge”.

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LIBERTA DI SCELTA - Per il Professor Eugenio Serravalle, medico-pediatra, non c’è contrarietà di principio alle vaccinazioni, ma è fondamentale che i cittadini possano scegliere, in quanto le leggi non devono interferire con le libertà individuali.

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