Trova l'auto bloccata, prende a ceffoni un uomo: denunciato imprenditore perugino

La compagna dell'uomo: "Andiamocene, ci possono riconoscere". Al 50enne sono state ritirate anche diverse armi da fuoco

Perde la testa e passa alle maniere forti: la Volante di Perugia ha denunciato un perugino, incensurato, per lesioni personali. L’uomo, secondo gli agenti, sarebbe responsabile di un’aggressione per futili motivi ai danni di un autotrasportatore rumeno.

Ecco la ricostruzione degli agenti: “Come ogni mattina – spiega la Polizia in una nota - , il trasportatore, regolarmente impiegato presso una ditta che si occupa di ristorazione e catering, nel corso del suo giro di consegne dei pasti alle varie mense della città, si ferma davanti ad una scuola materna di Ponte della Pietra. Davanti al cancello della scuola c’è un monovolume in divieto di sosta che ostruisce il passaggio, pertanto l’autista è costretto a lasciare il proprio furgone dietro l’auto ed a trasportare a mano i vari contenitori contenenti i pasti, facendo maggiore fatica”.

E ancora: “Una volta ritornato a riprendere il suo mezzo, trova ad attenderlo il conducente dell’auto lasciata in divieto di sosta il quale, anziché scusarsi per aver ostruito il passaggio, gli chiede conto del perché lui avesse parcheggiato dietro di lui, bloccando a sua volta, e per farsi capire in maniera più esplicita gli dà un violentissimo ceffone che gli provoca delle lesioni, per poi allontanarsi”.

Ma c’è anche di peggio. La donna che accompagnava il perugino, “dopo l’aggressione, lo invita ad allontanarsi alla svelta dal luogo del fatto perché, ricordandogli che in quella scuola c’è il figlio, potrebbero essere facilmente riconosciuti”.

Le Volanti arrivano sul posto e nel giro di pochissimo tempo individuano l’aggressore: è un cinquantenne incensurato perugino, titolare di un esercizio commerciale di San Sisto. Secondo quanto riportato dalla Questura l’uomo ha provato a negare, ma il referto medico della vittima ha chiuso la questione. Al 50enne sono state anche ritirate in via cautelare le armi in casa. “L’aggressore – spiega la Plizia - , infatti, titolare di un regolare porto d’arma per uso sportivo, ha dovuto consegnare alla Questura il titolo, una pistola “Browning”, un fucile a pompa “Maverick” e diverse munizioni. Sarà la Prefettura, su segnalazione della Questura, ad assumere determinazioni in merito alla possibilità, per il denunciato, di tornare ad esercitarsi al tiro sportivo”.

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