Perugia 1416, è tempo di bilanci dopo la terza edizioni: le taverne, i numeri, gli sponsor e i Rioni

Ovviamente come sempre non sono mancate le critiche di chi, in città, considera il Palio una non tradizione e dai costi elevati. Stasera la replice su Umbria TV

"Da un anno all’altro hanno fatto un grande salto in avanti, basta guardare ai cortei, tutti molto belli e significativi. Eccellente la riuscita della serata al Cassero di Porta Sant’Angelo, dalla coreografia, alla gastronomia, fino alla foltissima e calorosa partecipazione dei cittadini”. Perugia 1416, alla terza edizione, convince sia i Rioni che l'ente gestito dall'assessore Teresa Severini.  Un ruolo importante lo hanno recitato ii tanti volontari, compresi quella della protezione civile che hanno garantito la sicurezza ormai d’obbligo in ogni manifestazione.

GLI SPONSOR - Un dovuto ringraziamento, ricorda Severini, va a chi ha sostenuto l'iniziativa: Comune di Perugia, Piccini Group, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Regione Umbria, Gruppo Barton, Minimetrò spa, Metalprogetti spa, Camera di Commercio di Perugia, Concessionaria Rossi, Saci Industrie spa, Banco di credito cooperativo Spello e Bettona, Umbra Control, Concessionaria De Poi, Galli 1952, Rocco Ragni, Locanda della Posta, Tiziano Sordini Private Banker Banca Generali.

LE TAVERNE - “Il vero segno tangibile dell’importanza del progetto - afferma la presidente dell’associazione Teresa Severini – è stata la risposta alle taverne, alcune di queste, tipo quella di Porta Sant’Angelo, sono la sintesi del progetto di recupero di luoghi storici, di collaborazione virale nel lavoro di tanti volontari, anche per riportare i locali abbandonati a nuova vita, e di sinergia con i ristoranti della zona. La taverna è certamente un mezzo di autofinanziamento dei Rioni per diventare autonomi".

I NUMERI - Con una cinquantina di appuntamenti in programma, 5 mostre, 6 eventi per i piccoli, 11 ristoranti con menu medievali e personale in costume, compreso il consueto esercito di figuranti nel cuore dell’acropoli, l’edizione numero tre di Perugia 1416 chiude con un bilancio positivo anche l’edizione 2018. E porta a casa un incremento di numeri pure nelle visualizzazioni del sito web: rispetto al 2017, +30,3 % sui percorsi dei cortei e + 36% dei luoghi in cui si sono disputate le sfide. E dal 3 al 9 giugno, quelle della pagina Facebook con un + 345% rispetto ai giorni precedenti. Un grande appuntamento per la città andato in scena dall’8 al 10 giugno, che resterà nel cuore dei rionali di Porta Sole, vincitori del Palio 2018 con una grande rimonta finale, grazie al punteggio raccolto con il corteo storico. 

UNA FESTA PER TUTTI - "Perugia 1416 - ha concluso la Severini - è una festa della città tutta, una spinta di coesione sociale, recupero dei luoghi abbandonati, dialogo tra realtà associative dentro e fuori le mura: obiettivi che si toccano con mano. In alcuni casi, il Rione si è rivelato una forza oltre misura per superare difficoltà anche personali – sottolinea poi Teresa Severini, come si fosse all’interno di una grande famiglia. Per non parlare di ciò che sono riusciti a mettere in piedi, tipo i gruppi di giovanissimi tamburini, soprattutto di bambini, come quello di Porta Eburnea, e quello di musici e canterine di Porta Sole". I figuranti potranno rivedersi nella replica di stasera, mercoledì 13 giugno, su Umbria Tv (canale 10), a partire dalle 20.30.
 

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