Giovane partorisce per strada davanti all'ospedale di Perugia aiutata dal marito e dal 118

La sbarra per accedere al reparto di Ostetricia non è stata aperta. La denuncia dei vertici di Perugia - Europa verde. Le precisazioni dell'Azienda ospedaliera: "Personale sanitario era sul posto, ci troviamo di fronte a quello che è defintio 'parto precipitoso'"

Nessuno apre la sbarra per entrare nel parcheggio del reparto Maternità al Santa Maria della Misericordia e il parto avviene per strada.

“Ieri a Perugia una ragazza è stata costretta a partorire sull'asfalto, davanti al reparto maternità - affermano Gianfranco Mascia e Francesco Alemanni, commissari dei Verdi in Umbria ed esponenti di Europa Verde - La neonata, per fortuna sta bene, ma è un miracolo che tutto sia andato liscio. Chiediamo che il direttore sanitario spieghi cosa sia andato storto”.

La ragazza, raccontano Mascia e Alemanni, ha le contrazioni e con il marito, “parte da Corciano, dove la coppia abita, con l’auto verso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia; nel frattempo concordano al telefono con il Pronto soccorso la necessità di trovare tutto pronto perché il tempo tra una contrazione e l’altra sta diminuendo”. Sulla base di queste indicazioni dal Pronto soccorso dicono alla coppia di andare direttamente in Maternità.

“Quando arrivano davanti alla Maternità, come concordato con i medici, si trovano davanti un ostacolo, l’entrata è chiusa da una barriera automatica – dicono Mascia e Alemanni - Le contrazioni aumentano e i due futuri genitori suonano il campanello, urlano, ma nessuno apre”. Non ‘è più tempo e la giovane partorisce per strada, aiutata dal marito”.

La mamma è sdraiata sul selciato con la bambina in braccio “con il cordone ancora da tagliare, quando arriva un’ambulanza dal Pronto Soccorso, il personale sanitario le fa accomodare sulla lettiga e le porta, finalmente, passando dall’entrata del Pronto soccorso, al reparto Maternità” proseguono il racconto Mascia e Alemanni.

“Non è nostra intenzione strumentalizzare la vicenda che probabilmente nasce da protocolli errati, ma è incredibile che accadano episodi del genere, ed è importante che il direttore sanitario ne sia a conoscenza per evitare che possa accadere ancora in futuro” concludono Mascia e Alemanni, annunciando che in caso di mancanza di risposte procederanno con un esposto.

Dopo gli accertamenti di rito arriva la precisazione dell'ospedale di Perugia che parla di un evento "conclusosi felicemente pure con l’inconveniente dichiarato che può essere inquadrato clinicamente secondo le valutazioni dei professionisti come parto precipitoso”.

"Con riferimento alla segnalazione trasmessa agli organi di stampa riguardante delle difficoltà ad accedere all’ingresso riservato al reparto di Ostetricia del Santa Maria della Misericordia - si legge in una nota dell'Azienda ospedaliera - da parte di una mamma in travaglio di parto, la direzione aziendale dell’Ospedale di Perugia fa presente di aver disposto controlli sugli eventi e sui fatti, così come segnalato, e di aver accertato, consultando i tabulati e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, quanto segue: la prima telefonata di allerta è arrivata al 118, durante il tragitto per raggiungere l’ospedale, con esposizione dell’evento per il quale si chiedeva soccorso (è registrata alle ore 4.38). Dai video registrati dalle telecamere di sorveglianza risulta, inoltre, che il conducente che accompagnava la mamma, si è fermato davanti alla sbarra alle ore 4.41.37 sec. ed ha suonato il campanello alle ore 4.41.44 secondi".
Ci sono alcuni minuti di attesa e "alle ore 4.43 il marito comunica telefonicamente al 118 che si trova difronte alla sbarra di accesso ma che la stessa non si apre. A questo punto l’operatore del 118 dirige l’autoambulanza medicalizzata, già preallertata dalla precedente telefonata, che arriva sul posto alle 4.44. Contemporaneamente all’arrivo dei sanitari, la donna ha aperto lo sportello della propria autovettura e, assistita dagli stessi operatori, ha dato alla luce una bambina - prosegue la nota - Madre e neonata sono stati trasferiti a cura degli operatori del 118 nel reparto di Ostetricia e presi in carico dal personale. Entrambi stanno bene, la bambina è nata in perfette condizioni come risulta dagli indici di benessere neonatale. L’evento conclusosi felicemente pure con l’inconveniente dichiarato può essere inquadrato clinicamente secondo le valutazioni dei professionisti come “parto precipitoso”.

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