Scene di insostenibile degrado. Siringhe e drogati nel parco frequentato dai bambini: "Serve subito un intervento"

Interrogazione della consigliera Pd Manuela Mori alla luce dei recenti fatti avvenuti al parco Chico Mendez, davanti a famiglie e bambini. E il problema delle siringhe nei parchi o vicino alla scuola non scompare..

Foto gruppo Facebook Genitori del parco Chico Mendez

Non lasciare il parco Chico Mendez, uno dei polmoni verdi della città, in mano a spacciatori e consumatori di droga. In una interrogazione orale la consigliera Pd Manuela Mori, anche alla luce dei recenti fatti raccontati anche dalla nostra testata su un giro di droga in pieno pomeriggio, davanti a famiglie e bambini, chiede “quali provvedimenti e azioni l’Amministrazione comunale metterà in atto per un presidio adeguato e attivo dei parchi pubblici della città di Perugia e delle sue periferie". E questo per restituire ai cittadini "la possibilità di usufruirne senza timori e in libertà”. 

Lo scempio al parco Chico Mendez: drogati e siringhe sporche di sangue gettate dove capita“

Fatti pesanti, quelli documentati e immortalati al parco Chico Mendez: giovani intenti a consumare sostanze stupefacenti e siringhe (anche senza tappino di sicurezza) sporche di sangue e lasciate ovunque, in terra, sopra una panchina e alla mercè dei piccoli frequentatori dell'area verde. Tutto questo, nel pieno di una domenica pomeriggio. Una situazione che ha creato certo sdegno e che ora, secondo la consigliera Mori, merita una risposta e una soluzione. “È necessario garantire misure ed interventi concreti, anche partendo da una manutenzione accurata dei parchi stessi per quanto riguarda la fruibilità, ma senza tralasciare gli altri aspetti evidenziati da queste tristi e toccanti immagini che hanno risvolti sociali, educativi, di sicurezza reale e percepita e che richiamano l’Amministrazione ad una azione complessa, ragionata, strutturata e sostenuta da un’idea di governo puntuale e chiara". 

"Occorre che l’Amministrazione sia consapevole che il tema delle siringhe, tra l’altro tema sensibilissimo per la presenza di scuole accanto a molti dei parchi, rappresenta un “problema” che non scompare, ma spesso si sposta da un quartiere all’altro a seguito di un periodo di maggiori controlli in determinate zone (vedi retate a Fontivegge e alla Verbanella) o a causa di maxi presidi per determinate manifestazioni (come è accaduto in centro durante  Umbria Jazz). Un problema quindi che non si può considerare risolto perché sommerso o non più presente in determinati quartieri, ammesso che così sia". 

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