Benedetto XVI ad Assisi, Guasticchi: "E' una forte emozione"

Il Santo Padre è arrivato questa mattina ad Assisi, città di San Francesco e il presidente della Provincia di Perugia, Guasticchi esprime tutta la sua emozione per l'incontro con il Pontefice

Marco Vinicio Guasticchi

Marco Vinicio Guasticchi commenta a caldo l'arrivo di Benedetto XVI ad Assisi, dove si sta svolgendo l'incontro interreligioso di preghiera per la pace nel mondo voluto da Giovanni Paolo II.

"E’ un’emozione fortissima vivere questa giornata memorabile che segna un evento straordinario". Questo è stato il commento a caldo da parte del presidente della Provincia di Perugia, Guasticchi che ha potuto stamani salutare il Pontefice al suo arrivo nella città di San Francesco".

"L’incontro interreligioso- ha continuato Guasticchi- che si celebra oggi ad Assisi è rivolto con grande carisma e altissima spiritualità alle coscienze di tutti i credenti e non credenti del mondo nel nome di quella assoluta umiltà di cui San Francesco d’Assisi ha vestito la sua persona terrena e che la Chiesa di oggi, il suo Pastore Benedetto XVI, ha voluto riconfermare e riproporre all’impegno dell’uomo contemporaneo, senza distinzione di fede, senza separazioni storico-culturali, dando all’umanità il solo obiettivo di provvedere a se stessa come a un corpo unico che, nell’universo, non deve più soggiacere a disuguaglianze, sperequazioni, divisioni fra umili e potenti, esasperazioni della ricchezza dei pochi contro la povertà dei molti".

L’affermazione è del presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi nella giornata di visita del Santo Padre Benedetto XVI ad Assisi in occasione del 25° anniversario del primo incontro interreligioso di preghiera per la pace nel mondo voluto dal beato Giovanni Paolo II. 

“La cultura, l’economia, la politica stessa – aggiunge il presidente della Provincia - non possono non sentire il forte richiamo che un impegno tanto grande, provenendo dalle più alte istanze spirituali del pianeta che parlano con una voce sola dal Colle del Paradiso di Assisi, porta con sé. L’amministrazione di un’istituzione che, come la Provincia di Perugia, ha un rapporto diretto e quotidiano con la comunità e la società di cui, nel luogo storico della sua identità nazionale, ha piena responsabilità, cerca di richiamarsi quanto più può, nella concretezza della propria organizzazione e della propria azione, al principio che si colloca alla base dell’incontro interreligioso di oggi, 27 ottobre 2011"
 

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