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Sanità, gira 6 ospedali senza successo: operato all'aorta a Perugia

Un esempio di buona sanità che riguarda l'ospedale perugino. La storia inizia da lontano, perché il paziente viene dalla Sicilia e ha girato sei ospedali prima di approdare a Perugia per un intervento all'aorta

Redazione 29 marzo 2012

Gira gli ospedali di mezza Italia per un intervento delicatissimo all'aorta, ma adesso Bartolo Siragusa, 73 anni sta bene e in occasione di una TAC di controllo ha voluto riunire “ i suoi angeli custodi, medici e personale infermieristico della Chirurgia Vascolare".

"Desidero esprimere la mia più grande soddisfazione e quella della mia  famiglia non solo della professionalità dimostrata dai medici. All’Ospedale di Perugia, perché da subito, dalla prima visita del Dottor  Fabio Verzini  mi è stato trasmessa una energia cosi forte che mi ha fatto accettare un responso molto pesante; ho avuto subito chiara la gravità del mio problema, ma di fronte  alla determinazione e alle rassicurazioni del Direttore Dottor Giuseppe Giordano, ho percepito di essere in buone mani”.

La testimonianza del signor Siragusa commuove il Responsabile della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolaere, il dottor Giuseppe Giordano: “Abbiamo ricevuto sovente testimonianze di stima ed  affetto umano ,che sono sempre molto utili perché incoraggiano a guardare avanti con un pò di fiducia anche in tempi oggettivamente molto complessi. La testimonianza del Sig Ragusa ha dato a tutto il personale della clinica una carica speciale e confermano quanto le nostre strutture ospedaliere umbre vengono riconosciute di eccellenza anche da strutture di altre regioni”.

Nello specifico Siragusa presentava un quadro delicato: aneurisma dell’aorta toracica ed addominale aggravato dalla presenza di altre patologie, che alzavano il rischio di insuccesso per  un eventuale intervento chirurgico.

Mentre con tecnologia endovascolare e con tutti gli accorgimenti di sicurezza necessari, è stato possibile applicare una protesi  fatta costruire su misura dalla sola azienda al mondo che le produce.

In 15 giorni è arrivata dall’Australia la protesi , disegnata dai sanitari perugini, che è stata impiantata il 17 Agosto scorso e dopo appena die settimane di ricovero il paziente è potuto tornare in Sicilia dove ha una eccellente qualità della vita per ammissione dell’interessato e della moglie che lo ha  sempre accompagnato in tutto il percorso terapeutico.

L’intervento è stato eseguito da un’equipe integrata e composta dai chirurghi vascolari (Dr. Giuseppe Giordano, Fabio Verzini, Gianbattista Parlani) dai radiologi interventisti (Dr.Pietro  Pozzilli), ed in stretta collaborazione con l’anestesista Dr  Andrea Spaccatini.

“La tecnica adottata - precisa il Dottor  Giordano - utilizza protesi particolari, costruite tutte su misura in Australia, ma è necessario adottare indicazioni precise e può essere adottata in alcuni casi specifici, quando cioè non è possibile né  l’approccio di chirurgia aperta perché troppo rischiosa che quello endovascolare per le caratteristiche anatomiche dell’aneurisma.

La nostra Clinica - prosegue Giordano - è un punto di riferimento di livello nazionale, che vanta in questo  settore specifico una grande esperienza e viene considerato uno dei primi 5-6 centri con maggiore casistica europea. A Perugia, infatti, ci sono professionalità e tecnologie tali da poter continuare a mantenere e ad accrescere questi livelli di attività e di qualità, facendo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e della Regione dell’Umbria uno dei maggiori centri di alta specialità e di eccellenza di dimensione nazionale, in grado, quindi, di  soddisfare non solo le esigenze assistenziali dei propri cittadini, una quota dei quali in caso contrario potrebbe richiedere le stesse prestazioni altrove, ma anche di attrarre pazienti da altre Regioni”.

”Se tutto ciò è possibile – conclude il Dr. Giordano-  è grazie anche all’impegno costante della Direzione Aziendale e della Regione che hanno creduto in questo progetto di alta specializzazione per la Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Perugia ed ha assicurato ed assicura alla struttura i necessari investimenti e le indispensabili risorse umane e tecnologiche”.

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Anche il Commissario Straordinario, Walter Orlandi che ha voluto ricordare come dei “180  interventi chirurgici  all’aorta femorale eseguiti in Italia  con la tecnica di cui ha usufruito il paziente palermitano, la metà è stata effettuata dalla Chirurgia Vascolare di Perugia, con un impiego di professionalità e risorse importanti, che tuttavia qualificano la nostra Azienda Ospedaliera, Nello scorso hanno sono state applicate 22 protesi.

 

Sant'Andrea delle Fratte
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