Gualdo, Ofelia sgozzata nel giorno dell'8 marzo dalla persona che amava

L'omicidio è avvenuto intorno alle 16 dell'8 marzo in una stanzetta di un'affittacamere a pochi metri dalla stazione dei carabinieri. Uccisa senza pieta. Tenta il suicidio il suo assassino

E' stata sgozzata. E' caduta a terra ed è rimasta con lo sguardo fisso verso quell'uomo che amava e che diceva di amarla. Pochi minuti è la vita si è liquefatta in una pozza di sangue in una stanza di un anonimo affittacamere a Gualdo Tadino. Ofelia Bontoiu aveva 28 anni, lavorava come badante in una famiglia del posto ed aveva qui la sua famiglia che aveva lasciato la Romania per stare tutti insieme.

E' morta nel giorno della festa della donna per mano del suo compagno che era tornato a Gualdo, prendendo una camera, dopo aver trovato lavoro all'estero da diversi mesi. Un colpo di coltello alla gola non ha lasciato scampo. Il personale del 118 - partito da Branca - ha potuto solo constatare la morte. Il corpo di una donna è rimasto sul pavimento fino a tardi in questo 8 marzo.  E questa sera migliaia di donne umbre festeggeranno per i loro diritti. A lei è stata imposta una bara. Si era permessa - da quanto sembra - di rifiutarsi di partire così all'avventura verso un'altro paese insieme a lui che parlava di un nuovo inizio, di un futuro migliore. 

GUALDO TADINO, OMICIDIO DI UNA GIOVANE DI 28 ANNI

Ofelia aveva chiesto tempo - come spiegato anche ai famiglia dell'anziana che accudiva - prima di un passo così importante. Ma per troppi una donna non può scegliere deve obbedire: e così stata sgozzata dopo urla e follia. Sgozzata dal compagno di 28 anni - anche lui romeno - che poi ha tentato il suicidio: tagli ai polsi, coltellate al corpo e al collo. E' stato operato e forse dovrebbe farcela. Ogni altra parola su di lui sarebbe solo inutile e superficiale. L'omicidio è avvenuto intorno alle 16 quando la padrona della struttura ha dato l'allarme ai carabinieri e al 118. C'erano altre ragazze in quelle stanze a pochi metri dalla stazione ferroviaria e dall'Arma che hanno sentito urla e poi il silenzio del sangue che scende dalla gola fino al pavimento.  Le mimose in fiore piangono un'altra donna uccisa da un uomo. 

IL GIALLO - Il fratello della vittima si è precipitato direttamente nella struttura ricettiva spiegando alla proprietaria che stavano uccidendo la sorella. E da lì si è scoperto il corpo di Ofelia e quello ancora vivo del suo carnefice. Si cerca di capire ora se la vittima ha mandato un sms con la sua foto dopo la coltellata....oppure che la foto al fratello della vittima sia stata scattata e inviata direttamente dall'assassino.

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