Occupazione abusiva, scoperti altri due dormitori: materassi e degrado ovunque

La task-force delle forze dell'ordine è scattata nella prima mattinata del 2 aprile. La prima visita in Piazza Fonti di Veggio e la seconda in un magazzino in via Pompili già famoso per essere teatro di due overdosi mortali

Dovranno mettere ulteriori recinzioni o addirittura murare fineste e porte. Tutto questo per evitare che il loro immobile venga di nuovo occupato da clandestini e disperati. Una soluzione obbligata dopo che per l'ennesima volta la Polizia e Vigili Urbani sono intervenuti per bonificare due edifici che erano stati trasformati in dormitorio sia in Piazza Fonti di Veggio - al confine con il parco della Pescaia - che in via Pompili. 

La task-force delle forze dell'ordine è scattata nella prima mattinata del 2 aprile. La prima visita in Piazza Fonti di Veggio: qui, una volta entrati nell’edificio, non hanno ritrovato persone, ma c'erano diversi vecchi materassi e un tappeto di bottiglie di vetro e plastica e resti di generi alimentari.

La Polizia ha spiegato al proprietario dell'immobile - che aveva presentato denuncia - di installare una rencinzione ancora più alta a tutela del lato dell’edificio confinante con il parco della Pescaia.

Una situazione più grave è invece quella trovata nello stabile di Via Pompili. Qui infatti, l’impressionante quantità di immondizia rinvenuta, che praticamente non risparmia nessuno dei numerosi vani dell’edificio, fa pensare che la struttura sia  attualmente, o almeno sia stata recentemente, oggetto di occupazione abusiva da parte di un numero consistente di clandestini. Lo stabile è di proprietà della Gesenu.

Una situazione che alcuni residenti della zona hanno più volte denunciato per via  della frequente invasione dell’edificio da parte di giovani nordafricani. Pertanto, Polizia e Vigili Urbani hanno intimato al proprietario di procedere ad una rapida e consistente bonifica dell’edificio, oltre che ai lavori di muratura necessari a chiudere un’apertura creata nella parte posteriore dello stesso immobile proprio dai clandestini.

CASOLARI - I Militari dell’Arma e agenti della Polizia municipale di Perugia hanno sottoposto a controllo alcuni casolari abbandonati in località Ponte Rio, che erano stati occupati abusivamente. In una di queste strutture, e precisamente all’interno di un rustico in disuso, gli operatori hanno trovato due soggetti senza fissa dimora: M.B.S., anno 1975, e M.A., anno 1979, entrambi tunisini.Entrambi erano clandestini, sono partite le procedure per l'espulsione.

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