Valorizzare i beni culturali dell'Umbria con solo 450mila euro di budget

Nella sala dell'ex Oratorio del Museo archeologico di Perugia, conferenza stampa di fine anno del soprintendente ai beni archeologici dell'Umbria, Mario Pagano

La Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria ha presentato, nella sala dell'ex Oratorio del Museo Archeologico di Perugia, il resoconto su quanto è stato fatto nell'ultimo anno sul territorio regionale. Tra i più virtusi della penisola l'ufficio della Soprintendenza umbra ha effettuato numerosi interventi programmati: scavi, valorizzazioni, restauri mostre e allestimenti, con un badget di soli 430 mila euro.

La scoperta più significativa degli ultimi dodici mesi è senza dubbio la necropoli arcaica di Colfiorito (VI sec. a.C.), caratterizzata dalla ricchezza di alcune tombe che si crede siano di famiglie di 'classe egemone', tra cui la 'Tomba del Carro' e la 'Tomba della Principessa' dove è stato rivenuto un ricco corredo femminile. Un'altra necropoli è stata scoperta a Norcia di epoca ellenistico-repubblicana, che secondo gli studiosi è solo una parte di un'area sicuramente più vasta.

Numerosi sono stati anche gli interventi di valorizzazione del patrimonio artistico regionale, quelli più consistenti anche da un punto di vista dei costi hanno riguardato la realizzazione del primo lotto di lavori sull'Arco Etrusco di Perugia, cofinanziati dal Comune (57mila€) Fondazione cassa di Risparmio di Perugia (57mila€), Provincia di Perugia (10mila€) e Ministero per i Beni e le attività culturali (25mila€). Altri interventi hanno riguardato il teatro romano di Gubbio e il restauro degli intonaci dipinti di Palazzo Giampé ad Assisi.

Il soprintendente ai beni archeologici dell'Umbria, Mario Pagano ha poi sottolineato l'impegno particolare che ha cosentito l'attuazione di numerose mostre e allestimenti nei musei della regione, a Perugia, Gubbio e Spoleto, oltre che nei siti archeologici di Orvieto e Carsulae. Molto particolare e unica nel suo genere è stato l'allestimento del Museo archeologico di Perugia dedicato alle collezioni, tra cui spiccano le collezzioni dei perugini Mariano Guardabassi e Giuseppe Bellucci vero e proprio cuore pulsante del museo perugino.

Per il futuro il 2013 si prospetta come un anno pieno di cultura e riscoperte, che verranno incentrate come evidenziato nella conferenza, sopratutto sulla valorizzazione. Da segnalare un allestimento  in programma nei prossimi mesi, interamente riservato ai bronzi etruschi di Caste S.Mariano e la collocazione all'interno del chiostro di S.Domenico dell'elegante statua di Telamone.

Il territorio Umbro è un piccolo scrigno da riscoprire ogni giorno, trovare storie e tesori nascosti è un po' la missione dell'archeologo, il suo è un cotributo essenziale nel recupero della propria identità di comunità. Molto è stato fatto e tanto c'è ancora da scoprire.

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