Addio al conduttore Fabrizio Frizzi, piange anche l'Umbria: "Perdiamo un grande amico"

Al cordoglio per l'improvvisa scomparsa del volto noto della televisione italiana, si uniscono anche le suore e gli operatori del Centro Speranza di Fratta Todina con il quale Frizzi aveva instaurato un duraturo rapporto

Insieme a milioni di italiani, anche il Centro Speranza umbro di Fratta Todina esprime dolore e cordoglio per la morte del conduttore televisivo Fabrizio Frizzi. Si è spento nella notte tra il 25 e il 26 marzo a causa di un’emorragia e così, anche le suore, gli operatori e tutti gli ospiti del Centro Speranza lo ricordano con affetto, come un “amico”.

“Fabrizio la vita è meravigliosa, lo sapevi, lo hai sempre detto e testimoniato spendendo la tua vita al servizio di una comunicazione retta, con rispetto per il pubblico, fin dal tuo debutto. Il Signore ti ricompenserà con la Pace eterna del Padre Dio Amore Misericordioso per il bene che hai fatto nella gratuità, anche per le persone più fragili. Ciao Fabrizio, la tua sincera amicizia è la migliore eredità che potevi lasciarci.”

L’ultimo saluto al Centro Speranza lo scorso 13 febbraio, con un messaggio su WhatsApp “Carissimi, vi ringrazio per i messaggi di vicinanza che mi avete mandato nei giorni difficili. Ora sto un po’ meglio e spero di guarire. Un abbraccio a tutti voi. Fabrizio”. “Nel suo cammino – spiegano dal Centro Speranza - Fabrizio Frizzi ha sempre trovato il tempo e il modo di fare la sua parte nella solidarietà. Ha condotto per anni La partita del cuore e raccontò pubblicamente di aver donato il midollo, invitando gli italiani a seguire il suo esempio. E proprio sulla strada, incontrò per la prima volta i bambini e i ragazzi con disabilità del Centro Speranza di Fratta Todina.

Nel 2004 Fabrizio Frizzi partecipò alla Camminata della Speranza, la manifestazione promossa dalla struttura riabilitativa umbra, che quest’anno giunge alla 29° edizione, porta alla ribalta dell’attenzione pubblica locale i bisogni e i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. “Frizzi si era unito al corteo per promuovere una società solidale e, seguendo il suo esempio, quasi mille persone parteciparono.

“Fu un grande successo. In seguito Fabrizio Frizzi visitò la struttura riabilitativa che ospita bambini e ragazzi con gravi disabilità, fisiche, psichiche multisensoriali e del comportamento, gestita dalle suore Ancelle dell’Amore Misericordioso di Madre Speranza. Un altro incontro, pubblico, nel 2008, Fabrizio Frizzi omaggiò della sua presenza il Centro Speranza in occasione del debutto dei ragazzi con disabilità nel musical Le Cenerentole al Teatro Comunale di Todi. Gli stessi ragazzi ricordano ancora che volevano a tutti i costi la sua presenza alla prima dello spettacolo teatrale e, nella gioia più inaspettata, Fabrizio Frizzi riuscì a liberarsi dai suoi tanti impegni solo alle cinque del pomeriggio per arrivare puntuale all’evento. Fabrizio arrivò con semplicità, da solo, con la sua auto, per non deludere i ragazzi e le loro famiglie che lo aspettavano con trepidazione”.

“Alla triste notizia della scomparsa i ragazzi del Centro Speranza si sono commossi, ricordando la bella amicizia con Fabrizio Frizzi. Fabrizio fuggiva i flash dei fotografi, le luci della ribalta, ma della sua luce di amico gentile, resterà un vivo ricordo per tutti noi”.

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