Ora i pusher dovranno risarcire Perugia: danno di immagine dopo morte di Elisa Benedetti

Il Comune si era costituito parte civile nel processo che ha visto la conferma della condanna in Appello per tre spacciatori: due pusher tunisini e uno italiano. Elisa Benedetti era morta all'inizio del 2011

Una sentenza che fa morale per una città che è sempre più spesso in balia di spacciatori e traffici internazionali di stupefacenti. Anche in Appello i magistrati hanno confermato che due spacciatori tunisini e uno italiano dovranno risarcire il Comune per un danno di immagine provocato proprio dal loro mestiere infamante. I condannati fornirono della droga anche alla povera Elisa Benedetti, la ragazza di Città di Castello che morì nella campagna perugina dopo che si era persa in un radura. Forse lo stupefacente aveva fatto perdere il controllo alla giovane anche se poi il decesso fu per ipotermia.

"Il Comune, in rappresentanza della comunità - è stato sottolineato da Boccali -, ha diritto al risarcimento, e non solo per il danno d'immagine, dai tre spacciatori condannati per aver fornito la droga a Elisa. E' solo un pezzo della lotta a tutto campo contro questi criminali, ma significativo perche' coinvolge anche simbolicamente tutta la citta". Tradotto: meglio questa sentenza che la querela ai giornalisti - come annunciata dal sindaco - per la buona fama di Perugia.

LA MORTE DI ELISA BENEDETTI - L'inizio del 2011, per l'hinterland perugino è davvero drammatico, quando la 25enne, Elisa Benedetti  scompare a Perugia nell'ultimo week-end di gennaio. Sono ore di panico, la ragazza fa perdere le sue tracce dopo aver trascorso la serata con l'amica in un bar dove avevano conosciuto quattro coetanei nordafricani, bevendo probabilmente qualche bicchiere di troppo. Poi il ritorno verso casa e l’incidente stradale a Casa del Diavolo e l’amica di Elisa che scende per parlare con il guidatore dell’altra vettura.

A questo punto la 25enne prende la sua auto e se ne va e poco dopo, la telefonata di Elisa ai carabinieri: "Non so dove mi trovo, mi hanno violentata, l’auto mi sta scivolando, aiutatemi". Da qui, l’inizio frenetico delle ricerche di carabinieri, Vigili del fuoco, Protezione civile e Guardia forestale. Il lunedì seguente, in un bosco vicino a Perugia, il corpo di Elisa Benedetti viene ritrovato senza vita all'interno della sua auto.La Procura di Perugia, successivamente, rende noto che la giovane è deceduta per ipotermia ecludendo dalle cause della morte, l'assunzione di stupefacenti.

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