Meredith, Mignini querela Sollecito e le "ombre Usa"

Aveva parlato di una trattativa per scaricare la colpa su Amanda che sarebbe stata da ricondurre al magistrato perugino. Ma c'è solo Sollecito dietro il libro? Tutto inizia con il caso Narducci

Lo avevamo scritto un po' di settimane fa che il Pm Giuliano Mignini avrebbe querelato Raffaele Sollecito, il ragazzo pugliese prima condannato (con Amanda Knox) e poi scarcerato dall'omicidio di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa in via della Pergola nel 2007. Mignini aveva confidato in diverse occasioni ad alcuni amici e giornalisti di essere molto amareggiato e offesso dalle accuse emerse dal libro di Sollecito pubblicato negli Usa nel settembre scorso. E così alla fine è arrivata la denuncia del magistrato, assistito dall'avvocato Domenico Cesaro, dove sono ipotizzati i reati di diffamazione e vilipendio. La querela è stata presentata alla procura di Perugia ma sarà subito trasmessa a quella di Firenze per competenza.

Secondo l'avvocato Cesaro, il libro di Sollecito "contiene delle asserzioni ritenute diffamatorie ed offensive nei confronti dell'ordine giudiziario e della polizia di Stato". Raffaele Sollecito nel suo libro di fatto parla di una presunta trattativa tra i famigliari, gli avvocati e lo stesso Mignini per far dare la colpa solo ad Amanda e in cambio Sollecito avrebbe ottenuto la libertà. Mignini aveva già smentito pubblicamente la presunta trattativa. A Marzo la Cassazione si pronuncerà sul ricorso contro la sentenza di assoluzione in secondo grado dell'omicidio Kercher.

DIETRO LE QUINTE E SOSPETTI - Ma chi è vicino al Pm Mignini è convinto che il libro "Honor bound" possa essere stato ispirato (forse) in parte anche da alcuni personaggi legati agli Usa e che hanno avuto a che fare e molto con lo stesso magistrato. Viene alla mente dunque il "caso Narducci-Mostro di Firenze Ter" dove il Pm indagò sui movimenti - chiamati depistaggi...ma poi tutto ribaltato - di due firme importanti del giornalismo internazionale: Mario Spezi - che finì anche in carcere a Perugia - e Preston. Quest'ultimo americano, scrittore ed editorialista di chiara fama. Preston e Spezi sono gli autori di Dolci Colline di Sangue che coltiva la pista sarda per risolvere il mistero del Mostro di Firenze. Mignini e anche la Procura di Firenze invece da sempre sono convinti della teoria del gruppo elitario che muoveva i compagni di merende per gli omicidi fiorentini. Inutile dire che Preston e Spezi non amano Mignini e sono stati presenti nelle vicende del caso Kercher. In particolare il giornalista italiano ha partecipato al processo Meredith tifando per Amanda Knox. Insomma sospetti e nessuna certezza.

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