Meningite, neonato di tre mesi in ospedale: ricoverato in prognosi riservata

Effettuata la diagnosi - infezione da meningococco - attraverso esami di laboratorio e ora il neonato si trova in stato di isolamento nella stessa struttura

Neonato di soli tre mesi ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Santa Maria della Misericordia per meningite. Effettuata la diagnosi - infezione da meningococco - attraverso gli esami del laboratorio di Microbiologia dell'ospedale e ora il neonato si trova in stato di isolamento nella stessa struttura di San Sisto, nel reparto di Pediatria. 

Immediata la terapia antibiotica, la profilassi e l'indagine epidemiologica. Sono in fase di ricostruzione i contatti di genitori, fratelli e famiglia. La prognosi è riservata per le condizioni della neonata e per capire con esattezza la natura del ceppo. Secondo fonti ospedaliere si tratterebbe di una forma non particolarmente aggressiva. Grazie anche a una diagnosi tempestiva i medici del Santa Maria della Misericordia esprimo "un cauto ottimismo". 

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La nota ufficiale dell'Azienda Ospedaliera - La direzione sanitaria del Santa Maria della Misericordia di Perugia conferma il ricovero di un bambino di quasi quattro mesi affetto da meningite, in cura presso la struttura complessa di Pediatria. "Al momento - scrive l'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera - , le condizioni del piccolo paziente sono stabili e le terapie vengono somministrate con l’ausilio di un catetere. Gli esami del laboratorio di batteriologia - prosegue la nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia - hanno permesso di stabilire che si tratta di meningococco di tipo B. Come da protocollo i sanitari ospedalieri hanno provveduto ad effettuare la denuncia di malattia infettiva e ad informare la responsabile dei servizi di Igiene e Sanità Pubblica del territorio della USL per attuare la profilassi dei soggetti che nei giorni scorsi erano stati a contatto con il bambino. È stato possibile ricostruire la “catena epidemiologica” ,che comprende anche altri soggetti oltre i familiari. Il monitoraggio della terapia viene seguito costantemente dalla responsabile della struttura di Pediatria professoressa Susanna Esposito". 

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