Castello di Spina, oltre la ricostruzione il rilancio passa per una illuminazione da "favola"

Obiettivo: tenere insieme l’attenzione al risparmio energetico e la valorizzazione scenografica delle caratteristiche storico-architettoniche del borgo

Il sindaco di Marsciano, Francesca Mele, ha messo nel mirino la riqualificazione e il rilancio del castello di Spina. Questa mattina è stata lanciata la proposta progettuale per l’illuminazione del monumento.  A realizzarla ed illustrarla è stato un gruppo di lavoro, coordinato dal professor Franco Cotana dell’Università di Perugia, composto dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dal Ciriaf, il Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamneto e sull’ambiente orientato anche allo studio delle problematiche dell’urban lighting design, dell’energia e dell’inquinamento luminoso.

A loro il Comune di Marsciano ha affidato a fine 2018 lo sviluppo di soluzioni innovative per l’illuminazione del castello di Spina, capaci di tenere insieme l’attenzione al risparmio energetico e la valorizzazione scenografica delle caratteristiche storico-architettoniche del borgo. Un progetto per la cui realizzazione sono stanziati 170mila euro, a valere sui fondi destinati alle opere pubbliche e stanziati nell’ambito dei finanziamenti del Pir, il Progetto integrato di recupero del castello che è in fase di completamento.

La proposta presentata arriva dopo una fase di analisi e studio della documentazione tecnica, architettonica e impiantistica relativa al recupero del castello, e a tutto il nucleo abitato di Spina, svolta in stretta collaborazione con gli uffici comunali. Sono state illustrate delle soluzioni tecniche, anche innovative, che vanno a valorizzare tutta la struttura del castello su tre livelli, l’aspetto delle mura esterne, le vie interne del borgo e alcune singole peculiarità o strutture architettoniche quali, ad esempio, le torri e il campanile.

Su questa proposta progettuale l’amministrazione comunale intende organizzare, a settembre, un momento di confronto con la comunità di Spina ed in particolare con i responsabili delle varie Umi, le unità minime di intervento in cui è stata organizzata la ristrutturazione del borgo a seguito del sisma del 15 dicembre 2009. La condivisione delle proposte progettuali consentirà di procedere alla progettazione esecutiva dell’intervento con l’obiettivo di far partire i lavori di realizzazione della nuova illuminazione subito dopo il completamento degli interventi strutturali delle Umi e quindi, presumibilmente, entro i primi mesi del 2020.

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