"Costretta a chiudermi a chiave in casa mia”: marito ubriaco la pesta per l'auto

Una brutta storia di maltrattamenti in famiglia, quella finita nella aule di giustizia del tribunale di Perugia: "All'ospedale mi dissero che non potevo sempre raccontare di essere caduta dalle scale"

Una brutta storia di maltrattamenti in famiglia, quella finita oggi nella aule di giustizia del Tribunale di Perugia. A rendere testimonianza del suo calvario, davanti al giudice, è una donna, ex moglie dell'imputato, che racconta come il marito-all'epoca dei fatti in procinto di separazione- non fosse nuovo a episodi di violenza nei suoi confronti.

I fatti risalgono al 2013. I due coniugi dormono in stanze separate quando ad un tratto l'uomo entra in camera, la trascina per i capelli e la sbatte in corridoio, una violenta aggressione solo perchè non ritrovava l'auto. "Di solito mi chiudevo a chiave, ma quella volta mi passò di mente". La donna chiamò uno dei suoi figli per farsi accompagnare al pronto soccorso e farsi prestare le cure del caso. Da lì la chiamata alle forze dell'ordine per denunciare l'accaduto.

Il racconto prosegue: "Era ubriaco, come spesso accadeva, al mio rientro dall'ospedale la macchina che mi accusava di non ritrovare era parcheggiata lì. Non era la prima volta che mi aggrediva fisicamente, ma non lo avevo mai denunciato, fin quando, all'ospedale mi dissero che non potevo continuare a raccontare di essere caduta dalle scale". 

Per l'uomo si è aperto così un procedimento giudiziario, la prossima udienza è stata fissata il 13 marzo 2017 per l'ascolto dei teste del pm. 

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