Violenza in famiglia, tornava ubriaco tutto le sere: botte alla moglie e alla figlia

Una lunga storia fatta di violenza e alcol, sfociata alla fine in un episodio di violenza senza eguali. La donna è fortunatamente riuscita alla fine a fuggire

Si erano sposati, ma poi quell’uomo che tanto aveva amato all’inizio, si era tramutato nel tempo in un mostro senza pietà. Ogni sera sempre la stessa storia. Lui tornava a casa completamente ubriaco e la picchiava fino a farla svenire. Al posto dei baci, adesso, c’erano solo calci e pugni. Ci sono voluti, però, due lunghi anni prima che la donna trovasse il coraggio di denunciare l’uomo. Un atto nato solo per amore della figlia.

È stato, infatti, nella notte in cui l’imputato ha spinto la piccola contro il muro, facendole sbattere violentemente la testa, che la donna ha deciso di fuggire e rifugiarsi da alcuni amici. Vedendo quella scena non ha retto più e ha deciso di mettere fine al dramma della violenza. Numerosi i referti medici allegati agli atti che testimoniano la veridicità della mostruosità subita. Adesso, però, l’uomo rischia di non pagare per quello che ha commesso. L’imputato è, infatti, ormai da tempo irreperibile. A difendere la donna, l’avvocato Giuseppe Gasparri.  La prossima udienza è stata fissata all’11 maggio e vediamo se si presenterà. 

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