Cosa Nostra Nigeria a Perugia: presa la 'pupa' del boss, per la droga ci pensava lei

Nuovo colpo all'organizzazione criminale internazionale scoperta da Perugia grazie all'indagine della Squadra Mobile diretta da Marco Chiacchiera. Catturata la potente "fidanzata-corriere" del capo-boss. Viveva e commerciava a Perugia

Presa anche la "donna del capo" che aveva un doppio ruolo all'interno della Mafia Nigeriana con base anche a Perugia e specializzata nell'ingrosso di eroina e cocaina che arrivava direttamente - con corrieri-schiavi costretti ad ingoiare ovuli - dall'Africa "nera".

La Squadra Mobile, diretta da Marco Chiacchiera, ha rintracciato e arrestato Bose CHRISTOPHER, detta “Becky”, accusata di avere un doppio ruolo strategico nel clan nigeriano: non solo, difatti, faceva la spola tra Perugia e Roma prestandosi per il trasporto, in treno, di assaggi di quantitativi di “cocaina” ed “eroina” per gli acquirenti, ponendosi come unico collegamento con Jonathan ANIOKE, considerato il “capo” e suo compagno, ma era anche la responsabile della cellula perugina.  

L’operazione TURNOVER, ha portato alla luce una sconosciuta “rete” di soggetti nigeriani, tutti dediti in maniera attiva e proficua all’immissione di droga in Italia e presenti in numerose province del territorio nazionale ed all’estero (Nigeria, Congo, Zambia, Brasile, Ecuador, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna etc.), ed ha avuto epilogo nell’emissione, da parte del GIP. di Perugia Brutti, di ben 37 misure di custodia cautelare in carcere, molte delle quali eseguite all’alba dello scorso 21 maggio su tutto il territorio nazionale.

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La donna del capo è stata arrestata tempo fa in quanto “corriere di droga”: le manette sono scattate sul treno Roma-Perugia dopo la scoperta di un ovulo contenente circa 25 grammi di cocaina nascosto nelle parti intime. Era in fuga dopo la scoperta degli arresti dei suoi uomini. E' stata rintracciata a Roma.

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