Lite in discoteca con buttafuori e Carabinieri, lavori di pubblica utilità per quasi 500 ore

Il giovane era stato arrestato a metà ottobre e dopo un mese di obbligo di dimora torna libero

Revoca della misura dell’obbligo di dimora e lavori di pubblica utilità per 480 ore. È questa la decisione del giudice Francesco Loschi nei confronti di un giovane tifernate arrestato per una lite con il buttafuori di una discoteca e poi con i Carabinieri intervenuti per riportare la calma.

Il giovane, difeso dall’avvocato Raffaello Agea, avrebbe discusso con il buttafuori del locale, intervenendo in difesa di un amico. Ad un certo punto sarebbe intervenuta una persona che si qualificava come carabinieri, fuori servizio, e cercava di mettere pace. Il giovane, visibilmente alterato dall’alcol, avrebbe iniziato ad inveire e oltraggiare il carabiniere in borghese.

Comportandosi allo stesso modo anche con una pattuglia dell’Arma intervenuta su chiamata del collega fuori servizio.

Nel corso della direttissima il giovane si era scusato per il linguaggio oltraggioso, affermando di non aver sentito qualificarsi come carabiniere la persone intervenuta né di avere la forza di opporre resistenza ai militari proprio in forza del troppo alcol bevuto.

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In questo mese trascorso a casa (tranne che per andare al lavoro) si è comportato bene e ha chiesto di poter usufruire dei lavori di pubblica utilità per pagare il conto con la giustizia. Conto che ammonta a due ore per ogni giorno di pena che equivalgono a 480 ore di servizio presso un’ente accreditato.

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