Leonardo Cenci ora... è diventato Leggenda! Il suo inno alla vita è il farmaco che ci salverà tutti

Leonardo Cenci è morto il 30 gennaio del 2019, in un noioso e freddo mercoledì di inizio anno. Ma Leo Cenci non era un uomo normale, non era uno dei tanti, uno abituato a fare la comparsa in questo show che chiamano "vita". Leo era un messaggero della vita e quindi l'istante dopo che ha smesso di respirare è diventato immortale.
E' l'esempio, è il messaggio, è la speranza.... è quella luce che ci è entrata dentro da sei anni a questa parte e che continueremo a raccontare e a far espandere nei cuori di altre persone, di altri malati, di altri familiari e di tanti altri uomini di buona volontà che continueranno a finanziare, con il sorriso sulle labbra, le tante iniziative di Avanti Tutta!

In nome di Leo miglioreremo la nostra vita e quella di chi soffre, daremo una mano importante per uccidere quei tumori che senza distinzioni di classe e censo hanno provocato lutti in tutte le famiglie. Il tumore può essere paragonato ad un epidemia che non s'arresta mai. Persone come Leo Cenci sono invece il lento antidoto che non va sprecato, goccia, dopo goccia deve essere somministrato alla società per ridare speranza e nuove risorse per la battaglia contro questo mostro senza volto. 

Leo Cenci, dicevo, era il messaggio. Quale? Che la vita va vissuta fino alla fine anche quando ti dicono che sei gravemente malato, anche quando certi medici mettendo le mani avanti ti sussurrano: "Pochi mesi di vita purtroppo, ma cercheremo di fare il massimo". Una situazione clinica che rischia di farti morire anche sei ancora in vita. L'istinto animale sarebbe quello di lasciarsi andare; avviarsi verso il sentiero che porta alla grotta e adagiarsi lì, attendendo la fine. Sarebbe umano, persino compresibile. Ma se la vita va vissuta, come ci ha spiegato Leo, allora bisogna fare l'opposto: armarsi di sorriso, credere nei propri medici e allo stesso tempo combattere giorno dopo giorno. Ed ecco che all'improvviso quei pochi mesi da vivere diventano anni, e altri anni ancora. E c'è anche chi guarisce, ma dipende dal male, dal fato e da tanti altri fattori. 

Leo non solo si è conquistato sei anni in più da vivere - sopra la media nazionale rispetto ai pazienti con il suo stesso quadro clinico  - ma li ha vissuti bene, benissimo, vincendo battaglie e raggiungendo traguardi - le maratone, le grandi serate di solidarietà, un gruppo di amici enorme, feste piene di sorrisi in corsia, macchinari per oncologia, nuove terapie sperimentali. Non è stato un sopravvissuto, né un martire.... no, da stamani, Leo Cenci... è leggenda! Come nel film speriamo che la sua medicina-messaggio-luce possa cambiare il mondo cancellando una volta per sempe questo male che, volendo e non, ci accumuna tutti. 

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