LA LETTERA | "Ci venga data la possibilità di celebrare, con tanto di comunione, le Palme e la Pasqua nella nostra chiesa".

La lettera dura ma civile di una lettrice, molto credente, che è convinta che la Chiesa sia andata oltre alle norme del Governo. E chiede: "La possibilità di ricevere la comunione in chiesa per le Palme e per Pasqua".

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata in redazione dove si chiede alle autorità religiose e allo Stato di poter tornare, seppur in sicurezza, in Chiesa e poter prendere il sacramento della comunione. Una fedele che sfida i diktat dei vescovi che, a suo dire, sono andanti ben oltre le norme (che lei cita) previste dal Governo. Un attacco garbato ma deciso alle decisioni prese dalla Chiesa in un tempo dove i fedeli sentono più che mai il desiderio di pregare e prendere i sacramenti.  "Io non posso e non voglio accettare la posizione che la Chiesa ha preso in questa circostanza": scrive la signora. Il lettore come sempre si farà la sua opinione, libera e democratica. 

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di Daniela D. B.

Vi scrivo questa mail per sottoporre alla vostra attenzione la poca chiarezza fatta fino ad ora in merito alla possibilità data dallo stato di celebrare la Santa messa. Dal comunicato del Ministero dell'interno rivolto al Sottosegretario della conferenza episcopale italiana con OGGETTO: quesiti in ordine alle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Esigenze determinate dall'esercizio del diritto alla libertà di culto. Riporto alla vostra attenzione il seguente paragrafo:

"Le considerazioni fin qui esposte inducono a ritenere che i numero dei partecipanti ai riti della Settimana Santa ed alle celebrazioni similari non potrà che essere limitato ai celebranti, al diacono, al lettore, all'organista, al cantore ed agli operatori per la trasmissione.
Anche in questa fattispecie evidentemente i ministri celebranti ed i partecipanti che intervengono in forma privata, in linea con il parere del Dipartimento della pubblica sicurezza, avranno un giustificato motivo per recarsi dalla propria abitazione alla sede ove si svolge la celebrazione medesima e, ove coinvolti in controlli e verifiche da parte delle Forze di polizia, attraverso l'esibizione dell'autocertificazione o con dichiarazione rilasciata in questo senso agli organi accertatori, non incorreranno nella contestazione e nelle relative sanzioni correlate al mancato rispetto delle disposizioni in materia di contenimento dell'epidemia da Covid-19."

I partecipanti che intervengono in forma privata esplicitamente citati siamo NOI! Lo stato non ci impedisce e ci giustifica se ci rechiamo in Chiesa per assistere ad una celebrazione eucaristica. Lo stato ha imposto delle restrizioni ma non ha vietato le celebrazioni Eucaristiche in senso assoluto.

Perché e da chi ci è stata tolta la possibilità di ricevere l' Eucarestia? Vi chiedo di fare chiarezza, come è stata fatta chiarezza per tanti piccoli cavilli del tutto irrilevanti in confronto a Dio.  Vi chiedo di darci la possibilità di ricevere il Santissimo Sacramento per le celebrazioni della domenica delle palme e per la Santa Pasqua.

Così come è stato trovato il modo di fare in sicurezza la spesa al supermercato, ci sarà il modo di poter ricevere l'Eucarestia?
Probabilmente richiede uno sforzo, non basterà sicuramente una celebrazione al giorno per evitare gli assembramenti, ma immagino che anche per medici e infermieri i turni siano quadruplicati...
Io non posso e non voglio accettare la posizione che la Chiesa ha preso in questa circostanza.

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Una soluzione ci deve essere e va trovata. Chiediamoci perché nessuno fino ad ora ne ha parlato. È stata data voce ai padroni di cani, ai runners, a mamme senza pennarelli, ma ad un cristiano che chiede di ricevere il Santissimo Sacramento questa voce viene negata, e non dallo stato. Chiedo chiarezza e chiedo a gran voce che vengano ripristinate le funzioni nella settimana Santa. Vi prego parlatene, correggete e chiarite a tutti i cristiani in attesa, Dio non ci sta abbandonando ma la Chiesa si. Grazie per l'attenzione e per il seguito che vorrete dare.
 

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