LA CURIOSITA' Bufala o rischio reale? Quel radar in mano ai ladri per rubare nelle auto

C’è chi la dà per certa e chi, invece (come il sito www.bufale.net), parla esplicitamente di leggenda metropolitana. Secondo quanto asserito da chi ci crede, i mariuoli girano con rilevatori di batterie al litio… attenzione a telefonini e macchine fotografiche digitali lasciati in macchina: rischiate che ve li rubino. Ma come fanno ad andare così a colpo sicuro, anche quando quegli oggetti elettronici non sono visibili? Vale la pena di forzare sportelli o infrangere vetri, col rischio di non trovare nulla all’interno… e di essere beccati durante il colpo? Il rebus è risolto con estrema facilità, grazie all’aiuto della tecnologia.

È capitato a chi scrive di lasciare, improvvidamente, una Canon di fascia alta nascosta tra le buste di plastica del pianale (per non renderla visibile) e non trovarsela dopo il film. Ma come hanno fatto a forzare una utilitaria, rischiando di essere visti e con l’alta probabilità di non rimediare nessun oggetto di valore? Si dice esistano dei rilevatori di batterie al litio, usualmente impiegate per alimentare telefonini, tablet, computer portatili o macchine digitali. Anche se non si vede nulla di “prezioso”, ma il rilevatore segnala, basta forzare la portiera, o lo sportello della bagagliera, per trovare il “tesoro”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una fonte ritenuta autorevole (http://motori.corriere.it/motori/attualita/cards/furti-auto-nuove- tecniche/batterie.html ) parla esplicitamente di “Radar” per batterie al litio. Spiegando: i ladri passano lungo una fila di auto parcheggiate e, quando rilevano la presenza di strumenti con batterie al litio, aprono l’auto per rubare cellulari o tablet. È accaduto anche a me e me ne rammarico. Ma non conoscevo l’ultimo ritrovato tecnologico della microcriminalità. Ecco perché avverto l’obbligo di mettere sull’avviso il lettore. Chi nega tale possibilità, sostiene trattarsi invece di “ingegneria sociale”. Ossia, gruppi di malviventi osservano qualcuno che nasconde nel bagagliaio qualcosa di prezioso e avvertono i compari che entrano in azione. Possibile. Ad ogni buon conto, meglio non lasciare niente in auto. Anche per non avere rimorsi né sorprese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Umbria, il bollettino del 12 luglio: due nuovi positivi, aumentano gli isolamenti

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 luglio: tutti i dati comune per comune

  • Magione, una serata da incubo: invasione di chironomidi

  • Intasca i soldi delle giocate del Lotto, titolare di rivendita condannata dalla Corte dei conti

  • La classifica delle università in Italia, Perugia è il primo tra i grandi atenei

  • Coronavirus in Umbria, il bollettino del 10 luglio: un nuovo positivo, ricoverato a Perugia

Torna su
PerugiaToday è in caricamento