L'autonomia delle persone con sindrome di down cresce: ecco il progetto per potenziare le loro capacità

L'associazione Uno in Più di Corciano ha realizzato insieme ad esperti un importante via per la crescita individuale di queste persone

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Le persone con sindrome di Down aumentano il proprio grado di autonomia personale e sociale se si seguono percorsi mirati basati sul comportamento adattivo. L’autonomia si può apprendere, questa la sintesi che emerge dall’esperienza del progetto AutonoMIA, promosso da Uno in più – Associazione Sindrome Down Corciano ONLUS (pagina Facebook "Uno in più" e www.unoinpiu.org) e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. La sindrome di Down, nota anche come trisomia 21, è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più, il 21esimo.

Le persone con sindrome di Down sono tutte diverse, hanno potenzialità e difficoltà differenti. La presa in carico precoce, l’inclusione scolastica, sociale, sportiva hanno mostrato come le persone con sindrome di Down possano raggiungere una buona qualità della vita e possano essere una risorsa per l’intera società. Per favorire la crescita e il potenziamento delle capacità individuali è nato il progetto AutonoMIA. Un percorso al quale hanno partecipato 18 bambini e ragazzi, di età compresa fra i 4 e i 21 anni. Ogni settimana, da maggio a dicembre 2018, presso la sede dell’associazione di Corciano i ragazzi hanno lavorato al consolidamento delle autonomie individuali e sociali.

Suddivisi in 4 gruppi, sotto l’attenta ed esperta guida di psicologa, logopedista, neuro psicomotricista e psicomotricista funzionale hanno perseguito obiettivi mirati come: acquisizione delle autonomie personali, potenziamento della motricità fine, gestione del denaro, abilità di orientamento nel quartiere, uso dei mezzi pubblici, capacità relazionali e risoluzione di problemi della vita quotidiana. Sono state numerose le uscite all’esterno in contesti molto diversi dove i ragazzi più grandi hanno potuto mettersi alla prova e confrontarsi con il proprio livello di autonomia. Perché essere autonomi non significa saper fare tutto da soli, ma saper riconoscere i propri limiti e chiedere aiuto quando se ne ha bisogno.

“Senza il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dei volontari che hanno supportato le attività ” spiega la presidente di Uno in più Fabiola Falchi “questo ambizioso progetto non avrebbe potuto essere realizzato. Per i ragazzi questa è stata una straordinaria occasione di crescita e di confronto”. “Il progetto Autonomia è stato anche un’occasione di riflessione sull’educazione familiare” spiega la psicologa Giulia Vinti che ha seguito i ragazzi “infatti, grazie ad incontri individuali e di gruppo, i genitori hanno potuto confrontarsi con i terapisti per individuare le migliori strategie per crescere in autonomia anche nella vita quotidiana”.

Uno in Più è un’associazione Onlus nata nel 2007 da un gruppo di genitori desiderosi di seguire attivamente la crescita dei propri figli. Promuove l’idea che la diversità sia un valore per la società e che le persone con sindrome di Down siano una risorsa. Attualmente conta fra i suoi associati circa 40 famiglie provenienti da diverse zone della provincia di Perugia. L'associazione si avvale della consulenza di un'equipe multidisciplinare di professionisti che lavorano alla pianificazione e realizzazione di progetti mirati per favorire un'armonica crescita delle persone con sindrome di Down e delle famiglie.

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