INVIATO CITTADINO Piazza Matteotti, smontaggio della pista del ghiaccio con tanta delusione

Si lavora da un paio di giorni e oggi la conclusione delle operazioni. Tentare un bilancio non è facile, anche perché le opinioni oscillano tra il pessimismo e l’indifferenza

Piazza Matteotti: si smonta la pista del ghiaccio. Si lavora da un paio di giorni e oggi la conclusione delle operazioni. Tentare un bilancio non è facile, anche perché le opinioni oscillano tra il pessimismo e l’indifferenza. Ma non si trova uno che ne parli positivamente. Verrebbe da dire che al commercio cittadino la pista del ghiaccio “non ha fatto caldo né freddo”. Ha portato gente? È piaciuta? Ha incrementato l’economia dell’acropoli? Pareri orientati al “non so/non credo”. In realtà, c’è stata meno gente degli anni precedenti. Come mai? L’assuefazione, la ripetitività, una collocazione inidonea, difficoltà di trovare parcheggio, riduzione dei posti auto al Mercato, senza contare che in giro ce ne sono state diverse…

Per esempio, a Centova (facile accessibilità parcheggio gratuito…) le cose sono andate benino. Certamente meglio che al Centro.

Sta di fatto che gli operatori commerciali – come si dice a Perugia – “non ci hanno conosciuto”. Qualcuno giunge a dire che quella pista non dovrebbe proprio esserci. I commercianti di corso Vannucci (privati della pista, per effetto dell’apertura del cantiere al Pavone, in piazza della Repubblica) dicono: “Non è andata meglio né peggio dell’anno scorso. Caso mai, un tantino meglio… senza pista”.

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I commercianti di piazza Matteotti affermano: “Sul piano degli affari: niente di più e di meglio degli anni scorsi. La pista? Nessuno se n’è accorto”. C’è chi osserva: “Ma cosa c’entra la pista con l’acropoli? Le presenze vanno attirate sulla base di eventi di carattere culturale e non di giostrine d’antan o escamotage da quattro soldi”. E il business, almeno per chi l’ha installata, c’è stato o no? Tra montaggio e smontaggio, spese per il notevole consumo di energia e tutto il resto, c’è da pensare che nessuno si sia arricchito. Insomma. Quello che sembrava il toccasana del richiamo per turisti e residenti si è rivelato un flop… senza richiamo né appeal. In fondo, si dice, cosa ci si poteva mai aspettare da un’attrazione vecchia come il cucco?

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