Marito e moglie tentano di investire la vicina con l'auto, scatta l'ammonimento del Questore

All'uomo vengono contestati comportamenti che avrebbero provocato ansia nella vittima, alla donna di non aver fatto nulla per evitare l'investimento, pur essendo in auto con il compagno

Tenta di investire la vicina di casa con l’auto e viene raggiunto dall’ammonimento del Questore. Identico provvedimento per la moglie dell’uomo, seduta accanto a lui in auto, per non aver fatto nulla per evitare il tentativo di investimento.

L’uomo, oltre alla denuncia penale, è stato raggiunto dall’ammonimento del Questore “a tenere una condotta conforme alla legge, in particolare nell’astenersi dal porre in essere ogni tipo di azione e/o di comportamento che possa ingenerare” nella vicina di casa “un concreto timore per la sua incolumità fisica e psichica, avvertendolo che, in caso di reiterazione, il reato verrà perseguito d’ufficio, e che in sede di procedimento penale, il presente ammonimento costituisce aggravante della pena”.

Alla base del provvedimento, contestato davanti al Tribunale amministrativo regionale, “il singolo episodio specificatamente contestato, ovvero l’aver inseguito” la vicina “ed aver tentato di investire quest’ultima, tanto da averla sfiorata con lo specchietto retrovisore della macchina”. Per il Questore basta a “giustificare l’ammonimento”. Per l’uomo sarebbe accaduto una volta sola e l’ammonimento sarebbe eccessivo e il Questore “non avrebbe motivato le ragioni per proprio convincimento alla luce delle possibili ragioni sottese alla conflittualità tra il ricorrente e la controinteressata”.

Secondo i giudici amministrativi il “quadro indiziario” è “basato su una certificazione medica attestante le condizioni psico-fisiche” della vittima e sulle “testimonianze di alcune persone informate sui fatti di causa” che hanno raccontato che “il ricorrente proferiva parole ingiuriose nei confronti della predetta controinteressata, minacciandola di investirla con l’automobile e colpendola poi con la propria vettura, con a bordo la moglie seduta sul lato passeggero, con lo specchietto retrovisore sinistro all’altezza del gomito destro”.

Da qui la decisione di respingere il ricorso, riconoscendo all’ammonimento le “specifiche finalità dissuasive” e la necessità “di invitare a desistere da qualsiasi condotta vessatoria anche sotto forma di minaccia e molestia, chiunque tenga un comportamento non conforme a legge e che è idoneo a determinare un giudizio di pericolosità sociale del soggetto, ciò indipendentemente dalla sussistenza di prove compiute sulla commissione di reati e dalla esistenza di pendenze penali a carico dell’interessato”.

Stessa decisione per quanto riguarda la posizione della moglie dell’uomo, in quanto dalla documentazione “in atti appare infatti evidente un quadro indiziario nell’ambito del quale risulta che la ricorrente abbia proferito parole ingiuriose nei confronti della ... e non abbia opposto alcuna azione dissuasiva al tentativo del marito di investire con l’automobile la predetta controinteressata, pur essendo seduta a bordo della stessa auto sul lato passeggero”.

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