Gli amici gli organizzano un compleanno a sorpresa: lui beve e provoca incidente mortale

Ricostruita in parte la dinamica dell'incidente stradale di via Penna dove perse la vita un pensionato perugino. Niente carcere di Capanne per il 33enne albanese accusato di omicidio stradale

Dopo due giorni di ospedale per le ferite riportate, è stato messo agli arresti domiciliari l'albanese di 33 anni, accusato di omicidio stradale dopo il drammatico scontro avvenuto in via Penna il 26 maggio scorso dove ha perso la vita un pensionato. Si trova attualmente a casa di un suo amico ma nelle prossime ore potrà tornarsene a casa sua sempre però agli arresti. Il giudice ha deciso di evitare il carcere anche per le fratture subite dopo l'incidente.

L'albanese è difeso dalla studio Orsini-Ajello. Non ha risposto alle domande del magistrato nel corso dell'interrogatorio spiegando di essere ancora sotto choc e fortemente provato dai due giorni passati in ospedale. L'albanese, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tornava a casa - alle sei della mattina - in compagnia di un suo amico dopo che era stato protagonista di un compleanno a sopresa organizzato da alcuni suoi connazionali. Infatti il 26 maggio ha compiuto 33 anni. Le analisi hanno confermato che aveva bevuto prima di mettersi alla guida della propria auto.  

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