Giovanissimi falciati da un'auto in corsa e ridotti in fin di vita: conducente ubriaco sotto accusa

L'incidente a Fossato di Vico all'alba del 3 aprile del 2016. Ora per il conducente pende una richiesta di rinvio a giudizio per lesioni personali stradali gravissime e per essersi dato alla fuga

Un incidente gravissimo, quello avvenuto all'alba del 3 aprile del 2016 alle porte di Fossato di Vico, all'altezza di Osteria del Gatto. Ad essere falciati con l'auto dal conducente, poi risultato sotto effetto dell'alcol, due ragazzini all'epoca dei fatti minorenni, di cui uno finito in Rianimazione all'ospedale di Perugia.

Ma c'è di più perchè il giovane alla guida, secondo il capo d'imputazione formulato dal pm Giuseppe Petrazzini che ora chiede il rinvio a giudizio, dopo il terribile impatto contro i due giovanissimi, si sarebbe dato alla fuga. L'udienza preliminare di questa mattina, è stata rinviata per trattative su alcuni aspetti stragiudiziali della vicenda, mentre la difesa nei giorni scorsi ha depositato una relazione di consulenza tecnica per accertare un eventuale concorso di colpa. Ma secondo l'accusa, Il conducente, allora ventenne e originario del posto, avrebbe guidato con un tasso alcolemico nel sangue ben superiore a quello consentito (2,32 g/l), tenendo una velocità dell'auto che "per le condizioni psicofisiche ed ambientali e considerata  la tipologia del tratto stradale e l'ora notturna, era inappropriata".

Anche in prossimità dei pedoni non avrebbe ridotto la velocità dell'auto poi, una volta investiti, sarebbe scappato senza soccorrerli. Ora l'imputato dovrà rispondere di aver cagionato lesioni gravissime ai due ragazzini, all'epoca dei fatti di 14 e 16 anni, falciati all'alba di una domenica qualunque mentre stavano tornando da una serata passata in compagnia di amici. L'impatto violento, poi la corsa in ospedale e il ricovero per ferite, fratture e trauma cranico. Per il conducente, dopo le indagini dei carabinieri , scattarono le manette. I ragazzi rimasti vittime dell'incidente si sono costituti parte civile con gli avvocati Giovanni Bonelli e Rosalba Mattei, il responsabile civile (l'assicurazione) è rappresentato dagli avvocati Luca Maori e Aldo Poggioni mentre l'imputato è difeso dall'avvocato Luciano Ghirga. 

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