Inchiesta sanità - Candidati da sistemare ad ogni costo, anche davanti alla "concorrente più brava", ma senza sponsor

Dalla parente del generale alla concorrente premiata con 10mila euro per lasciare il posto ad un altro. E' quanto emerge dalle intercettazioni tra gli indagati

In un incontro un dirigente dice ad un funzionario che ha parlato con l’assessore Barberini e che può “stare tranquillo e che tutti avrebbero avuto 20” nella valutazione dello scritto per il concorso da infermiere.

Anche la sorella della nuora del generale dei carabinieri “è stata presa, sta lì da noi in reparto e poi probabilmente a settembre, quando ci sarà la risistemazione delle sale operatorie … una persona da prendere in sala, da far trasferire in sala” si trova sempre, liberando posti a scacchiera e ridistribuendo il personale. 

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In un’altra intercettazione si parla di sistemare una persona, ma non è il caso di farla partecipare al concorso, meglio spostare la data dell’orale di qualche giorno, in quanto scatta la nuova stabilizzazione dei precari e questa concorrente ci rientra appieno. In ogni caso per non correre rischi “praticamente secondo noi la riusciamo a mettere quinta … quarta o quinta … oh se poi scorre perché il tempo” passa e si trovano altre soluzioni. “Allora sesta” dicono dall’altra parte della cornetta. 

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Nel caso in cui i concorrenti al posto della struttura complessa di Anestesia si pone il problema di chi debba vincere, a parità di sponsor politici sembra apparire dalle carte dell’accusa, quindi si mettono in atto strategie: “se lui non si presenta nominiamo” l’altra, “oppure quest’ultima dovrà accontentarsi del secondo posto con l’impegno però di riconoscerle in altro modo i suoi meriti”, d’altronde “io qua ho una struttura, che questa accomoda altri due … cioè ci metto sopra 10.000 euro, perché se lo merita, ho bisogno di lavoro”. 

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Chi non ha bisogno di lavoro, invece, la candidata che “aveva fatto bene e che però era stato necessario pretermettere per far posto agli altri quattro candidati” che erano stati segnalati. Nel corso della telefonata, però, c’è l’accordo di “aiutarla nell’altra procedura in corso per le categorie protette. Quindi la candidata avrebbe vinto il concorso, descritta come “la candidata meritevole”, ma viene estromessa per far posto i quattro candidati indicati dalla politica.

E quando il candidato segnalato non è proprio all’altezza qualcuno propone di bocciarlo, ma pronta la risposta: “bocciarli? Ci mancherebbe altro! … qui rischiamo il c...”. 

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